UN PREMIO ALLO SPORT GAY

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Chiusa la 5ª edizione dell'Italian Gay Open di tennis. Decine gli atleti di ogni nazione. E per l'organizzatore Giulio Palestra "serve uno spazio più grande per il prossimo...

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MILANO – «L’impegno che tutti noi di A.T.OMO abbiamo messo per la riuscita di questa manifestazione sportiva ha dato risultati soddisfacenti. La 5° edizione degli “Italian Gay Open” ha ricevuto un’adesione europea che ci rinfranca e ci stimola per il futuro nostro e quello degli altri gruppi sportivi gay italiani».

Mentre parla, il presidente dell’associazione dei tennisti gay Giulio Palestra, si guarda attorno felice: in attesa delle premiazioni tantissimi ragazzi-protagonisti dell’evento milanese si godono un meritato riposo nel giardino del Club Corvetto e applaudono agli ultimi set che si stanno disputando nei campi.

C’è un gruppo francese che esorcizza il momento del distacco chiamando a voce alta gli amici italiani solamente per un abbraccio e scambi di sorrisi: indicano voluminose valigie poco distanti dal gruppo e tornano ad abbracciarsi un po’ meno sorridenti. Un altro venuto dall’Inghilterra non riesce neppure a ritirare il meritato premio conquistato con il “singolo” pena la perdita dell’aereo per il rientro.

Anche il presidente Palestra, al momento della consegna dei premi, smarrisce fogli zompando dal podio al tavolo visibilmente commosso.

L’adesione europea citata da Giulio è lì, coesa e felice, nei 130 ragazzi che si sono iscritti al torneo, che hanno gareggiato, fatto bisbocce, inaugurate nuove amicizie e, per qualcuno, un piacevole incontro con Cupido. Il gruppo più folto arriva dall’Inghilterra, seguita dai francesi, tedeschi, olandesi, belgi, spagnoli e, naturalmente una cinquantina di gay nostrani, oltre al ragazzo di Trinidad e un paio arrivati dagli “States”.

All’appuntamento annuale i più oramai non ci rinunciano, sia per misurare la preparazione agonistica che per rivedere gli altri, anche se di gente nuova ce n’è parecchia. E gli organizzatori guardano perplessi quando chiediamo cosa faranno in futuro se il numero di partecipanti dovesse crescere. «Sorgerebbero problemi. Le strutture quest’anno si sono rivelate al massimo della capienza e giovedì gli ultimi incontri sono terminati alle 23.30. Le partite sono lunghe e se sale il numero di partecipanti rischiamo di fare sempre notte fonda» spiega Giulio Palestra.

Per il futuro i ragazzi di A.T.OMO sono impegnati a dare all’associazione un respiro più europeo. A Milano è venuto il presidente dell’associazione tennistica francese per studiare un torneo parallelo da disputare a Parigi, sempre collegato alla GLTA, cercando così di costruire un polo tennistico europeo rispetto a quello già affermato degli americani dove vengono disputati dei tornei mensilmente. Questo progetto sarebbe di aiuto per scalare le classifiche internazionali, avere più punti e ottenere più visibilità dando anche sprono agli sponsor che richiedono numeri e cifre per finanziare iniziative del genere. Oltre alla Dunlop e le altre marche già citate nel precedente articolo, Babolat ha messo a disposizione del gruppo milanese delle t-shirt di ottima qualità con un logo nuovissimo e accattivante.

Oltre agli incontri sportivi, le serate al Binario 1 e al Colony dove sabato sera si sono ritrovati circa settecento persone per assistere allo spettacolo in drag organizzato e messo in scena dagli stessi partecipanti del torneo. La serata è stata anche un momento felice di incontro con l’associazione gay di pallavolo che festeggiava la fine di un loro torneo e la presenza di Franco Grillini ha dato anche un valore di aggregazione e associazionismo tra questi due gruppi sportivi che al di là dell’agonismo inviano messaggi contro i pregiudizi verso le persone omosessuali. «Certo, sarebbe stato bello avere avuto una struttura polifunzionale per gareggiare e seguire anche gli incontri di pallavolo. Altrimenti, è ovvio, i Gay Games ce li scordiamo», spiega Giuseppe Lo Presti, addetto stampa di A.T.OMO.

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All’appuntamento olimpionico del 2006 a Montréal gli italiani vorrebbero esserci e un atleta olandese spiega che anche loro attendono il “form” dagli organizzatori per valutare una loro partecipazione. Intanto quelli di A.T.OMO si godono un meritato successo dopo cinque anni di organizzazioni di tornei, grazie alla fatica di Paolo Isidori, impegnato tutti gli anni a trovare sponsor per una manifestazione che costa circa 15 mila euro. Oltre agli incontri domenicali al Club Corvetto, A.T.OMO si prepara ai prossimi incontri. Il primo appuntamento è per fine gennaio a Torino, poi Limone del Garda nelle ultime settimane di aprile del prossimo anno e a giugno, anche con il sostegno di Gay.it, a Livorno. Inoltre come squadra A.T.OMO verrà chiesta l’iscrizione alla FIT per partecipare al calendario degli incontri autunnali. Per questa edizione degli “Italian Gay Open” ecco di seguito i risultati finali del torneo.

^SOpen singolo^s
Howard Moseley (FRA) d. Remi Van Gent (NED) 5-7; 6-3; 6-4
A Singolo
Aiman Woldu (GER) d. Mark Zweers (NED) 4-6; 6-4; 7-5
B Singolo
Luciano Novello (ITA) d. Aernout Kok (GER) 2-6; 7-5; 6-3
C Singolo
Roberto Ratti (ITA) d. JC Napone (GBR) 6-2; 6-0
D Singolo
Christian Feldman (GER) d. Hans Moerbeer (NED) 6-0; 6-4

^SOpen Doppio^s
Helmhout P (NED) – Van Gent R (NED) d. Isidori P (ITA) – Misciagna G (ITA)
Def.
A Doppio
Hahn A (NED) – Klomp R (NED) d. Grayson C (NED) – Zweers M (NED) 4-6; 6-4; 7-5
B Doppio
Grbic A (CH) – Yosalina-Bouman G (NED) d. Fossati M (ITA) – Gomez P (CH) 6-3; 6-4
C Doppio
Kohts M (D) – Thullner C (D) d. Bertoldi G (ITA) – Cavallo D (ITA) 6-4; 6-3
D Doppio
Moerbeek H (NED) – Schiavon S (ITA) d. Rivolta C (ITA) Salmasi C (ITA) 6-2; 4-6; 6-3

di Mario Cirrito

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