USA: "NIENTE SANGUE DAI GAY"

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La Food end Drug Administration continua dal 1985 a condiderare gli omosessuali categoria interdetta alla donazione del sangue. Senza capire che non è in questione l"orientamento sessuale, ma...

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Quando un"unità per la raccolta del sangue bussò al suo ufficio alla Libreria del Congresso a Washington, Charles McMoore pensò che era suo dovere civico fare una donazione. Ma appena ebbe compilato il questionario si sentì dire di essere "non idoneo". Aveva infatti risposto Si alla domanda numero 14: "Sei tu un individuo di sesso maschile che ha avuto sesso, anche una sola volta, con un altro individuo di sesso maschile dal 1977?".

Tom Hott era con il suo compagno quando sentì alla radio che gli ospedali dell"intera regione di New York City soffrivano di un"allarmante scarsità di sangue per trasfusioni. Chiamò immediatamente il Centro del Sangue di New York per prendere un appuntamento. Tra le altre domande la voce al telefono chiese a Tom se "aveva avuto sesso con qualcuno dello stesso sesso dal 1977". Alla risposta affermativa la voce replicò "interdetto".

Casi come questi si ripetono migliaia di volte ogni giorno negli Stati Uniti, dove la Food and Drug Administration (FDA – l"Amministrazione Federale per la Sanità) continua ininterrottamente dal 1985 a elencare gli omosessuali tra le categorie interdette a donare sangue.

Negli ultimi tempi il problema si è drammaticamente accentuato a causa delle scarse riserve di sangue a disposizione degli ospedali americani e il dibattito sopra questa politica ha investito non solo i gruppi per la tutela dei diritti gay e quelli piú sensibili alla lotta all"HIV-AIDS ma anche organizzazioni scientifiche, esperti e responsabili che hanno messo in discussione l"utilità e la ragionevolezza del divieto.

"Si tratta di un problema sia scientifico sia politico-sociale" dichiara Eric Goosby, medico e direttore delle politiche HIV-AIDS per il Dipartimento Americano di Salute e Servizi Umani.

Mark Leno, esponente della comunità gay e supervisor di San Francisco (una figura a metà strada tra i nostri consiglieri e assessori comunali) sta da tempo facendo pressione sul governo federale per cambiare questa politica sulla donazione di sangue. "E" ridicolo!" dice in un"intervista. "Si dovrebbe chiedere del comportamento sessuale e non dell"orientamento sessuale".

I critici dicono che il questionario stigmatizza gli omosessuali, invita i donatori a mentire e lancia un messaggio scientificamente sbagliato a proposito dell"HIV-AIDS e del rischio di infezione. Non c"è nessuna regola del FDA ad esempio che impedisca di donare sangue a un eterosessuale che ha avuto recentemente sesso non protetto con differenti partner.

"La domanda (che chiede se un uomo ha avuto sesso con un altro uomo dal 1977 – ndr) è uno di quei residui che ci portiammo appresso dai primi anni dell"epidemia, quando le politiche pubbliche erano guidate dall"ignoranza" dice Wayne Turner, di ACT-UP di Washington D.C.

Il "Comitato dei 10.000" – che rappresenta gli emofiliaci divenuti sieropositivi attraverso trasfusioni di sangue infetto dal 1978 al 1985 – concorda con quanti vorrebbero una revisione del divieto. "Siamo d"accordo con la comunità gay che (il divieto – ndr) è discriminatorio e non necessario" dice Corey Dubyn, presidente del Comitato e membro della commissione che all"interno del FDA si occupa di studiare il problema. "Il punto non è se tu sei gay, ma se hai avuto comportamenti a rischio associati con la trasmissione del virus".

Il questionario domanda anche di altri comportamenti che impediscono di diventare donatori di sangue. Per esempio se si fa o si è fatto uso di droghe intravena, se si è contratta una malattia venerea o si è avuto sesso con una prostituta. Ma la maggior parte di queste domande si riferiscono ai precedenti dodici mesi. Inoltre nessuna menzione è fatta a proposito di specifici tipi di atti sessuali o sull"uso di preservativi.

A metà settembre di quest"anno la commissione di esperti che è incaricata di studiare il problema e di consigliare al FDA quale politica applicare in tema di donazione di sangue ha votato 7 a 6 per il mantenimento del divieto così come è. La Croce Rossa Americana si è opposta ad ogni cambiamento della politica discriminatoria mentre l"Associazione Americana delle Banche del Sangue si era espressa per il suo superamento.

E intanto gli americani continuano a morire perché non c"è abbastanza sangue per le trasfusioni.

di Gabriele Zamparini – da New York

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