Tralasciando Emilia Perez di Jacques Audiard in arrivo il 9 gennaio, L’Uomo nel Bosco di Alain Guiraudie in uscita il 16 gennaio e Queer di Luca Guadagnino in arrivo tra febbraio e aprile, una panoramica sul cinema LGBTQIA+ più atteso del 2025 appare doverosa, dopo aver segnalato gli imperdibili film LGBTQIA+ usciti in Italia nel 2024.
10 titoli, quelli da noi selezionati, a caccia di una release ufficiale, particolarmente attesi e in odore di Festival importanti, tra Sundance, Berlino, Venezia, Cannes e Toronto. Dieci film che spaziano tra remake, biopic, adattamenti di celebri romanzi, musical, drama, intense storie d’amore e horror, nella speranza che Luca Guadagnino decida all’improvviso di girare l’annunciato Camere Separate di Pier Vittorio Tondelli, in modo da chiudere in bellezza un 2025 che già da ora si preannuncia particolarmente queer.
Kiss of the Spider Woman di Bill Condon
Passati 40 anni da Il Bacio della Donna Ragno di Héctor Babenco, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Manuel Puig, Kiss of the Spider Woman torna in sala grazie a Bill Condon, regista di Demoni e dei, Kinsey e Dreamgirls, che ha adattato la versione musical del 1992 firmata Terrence McNally, John Kander e Fred Ebb.
Jennifer Lopez, qui anche produttrice, interpreta Aurora, mentre negli abiti di Luis Molina, parrucchiere omosessuale, troviamo Diego Luna, 44enne attore messicano esploso a inizio anni 2000 con due titoli queer come Prima che sia Notte e Y tu mamá también – Anche tua madre. Visto anche in Milk di Gus Van Sant, Luna, padre di due figli avuti con l’ex moglie Camila Sodi, ha recentemente preso parte alla serie Disney+ Andor. Al fianco di Diego troveremo Tonatiuh, nei panni di Valentin, attore losangelino sconosciuto ai più recentemente visto nelle serie Hidden Canyons e Promised Land.
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1978, Il Bacio della Donna Ragno ruota attorno a Valentin Arregui, giovane di ventisei anni, leader di un movimento politico dissidente, e Luis Molina, 40enne omosessuale. Il loro destino si incrocia in un carcere di Buenos Aires. Qui i due condividono la detenzione e tentano di distrarsi a vicenda raccontandosi vecchi film patinati. Solo apparentemente incompatibili, i due protagonisti finiranno per appianare le divergenze personali avvicinandosi sempre di più. Ben presto si scoprirà che la convivenza coatta fra i due uomini è tutt’altro che casuale e che entrambi, se pur in modo diverso, sono prigionieri nella ragnatela del potere.
Peter Hujar’s Day di Ira Sachs

Ira Sachs, dal 2012 sposato con il pittore Boris Torres nonchè padre di due gemelli, torna al Cinema con Peter Hujar’s Day, presentato come conversazione tra il fotografo Peter Hujar e la sua amica Linda Rosenkrantz. Ambientato nel 1974, il film mostrerà uno scorcio della scena artistica di New York e delle lotte personali e delle epifanie che definiscono la vita di un artista. Cast trainato da Ben Whishaw e Rebecca Hall, con il primo che ritrova Sachs due anni dopo il bellissimo Passages.
The Wedding Banquet di Andrew Ahn

Regista di Fire Island, Andrew Ahn adatta Il Banchetto di Nozze di Ang Lee per il mercato americano, con protagonisti Bowen Yang, Lily Gladstone, Kelly Marie Tran, Han Gi-chan, Joan Chen, Youn Yuh-jung. Frustrato dal suo fidanzato Chris, che ha paura di impegnarsi, Min fa una proposta: un matrimonio per la green card con la sua amica Angela in cambio di costosi trattamenti di fecondazione in vitro per la sua compagna, Lee. I piani cambiano quando la nonna di Min li sorprende con un elaborato banchetto di nozze coreano.
Il film originale vinse l’Orso d’Oro nel 1993 e venne candidato agli Oscar come miglior film straniero.
The History of Sound di Oliver Hermanus
C’è odore di Venezia 2025 per The History of Sound di Oliver Hermanus, regista sudafricano già Queer Palm 2011 con Beauty e alla regia di tre episodi di Mary & George, serie con Nicholas Galitzine. Una storia d’amore queer ambientata nel corso della Prima Guerra Mondiale, tratta da un racconto breve di Ben Shattuck, vincitore del Premio Puschart. Al centro della trama due giovani uomini, Lionel (Paul Mescal) e David (Josh O’Connor), che durante la prima guerra mondiale registrano le vite, le storie e le voci dei propri connazionali. Innamorandosi l’uno dell’altro.
Biopic su Christy Martin diretto da David Michôd
Lanciata da Euphoria ed esplosa al cinema in questo 2024 grazie alla rom-com Tutti tranne Te, l’horror Immaculate e l’imminente Eden di Ron Howard, Sydney Sweeney punta definitivamente al jackpot nel 2025 grazie al biopic dedicato a Christy Martin, icona queer del pugilato. Diretto da David Michôd, regista australiano di Animal Kingdom, The Rover, War Machine e Il Re, il film ad oggi senza titolo vedrà Katy O’Brian di Love Lies Bleeding nel ruolo dell’eterna rivale di Martin, poi diventata sua moglie, Lisa Holewyne, e di Ben Foster nei panni dell’ex marito James Martin.
Christy Martin è stata una delle pugili più influenti di tutti i tempi, una sportiva che ha contribuito a legittimare la presenza femminile in questo sport: la “Rocky femminile”. Christy scioccò il mondo diventando una superstar dopo aver vinto un sanguinoso incontro prima che Mike Tyson e Frank Bruno salissero sul ring, nel 1996. Ma la carriera di Martin è esplosa nel 1989, dopo aver incontrato il suo manager/allenatore, e poi marito, Jim Martin. Sono gli anni in cui Christy deve decidere se rendere pubblico o meno il suo orientamento sessuale, e sceglie di tenere segrete le sue relazioni con le donne. Presto Christy divenne la prima donna a firmare con l’iconico promotore Don King e l’unica pugile donna ad apparire sulla copertina di Sports Illustrated. Il suo carisma, il suo aspetto e la sua resilienza sul ring le hanno fatto guadagnare un’enormità di tifosi, fino a diventare campionessa dei pesi welter. Ma dietro il personaggio pubblico, Christy ha dovuto affrontare i propri demoni personali, relazioni tossiche e un brutale attentato alla sua vita.
Nel 2010 Christy rischiò di morire per mano di suo marito, che provò ad ucciderla pugnalandola. L’uomo è stato poi riconosciuto colpevole di tentato omicidio di secondo grado e condannato a 25 anni di carcere. Martin ha successivamente sposato l’ex rivale Lisa Holewyne, il 25 novembre 2017. Su Netflix è disponibile un documentario dedicato alla vita e alla carriera di Martin, Untold: Deal with the Devil.
100 Nights of Hero di Julia Jackman
Nicholas Galitzine è nel cast dell’adattamento cinematografico della graphic novel di Isabel Greenberg 100 Nights of Hero, in Italia ancora inedita. Ambientata nel mondo fantasy di Migdal Bavel, la storia segue una donna di nome Cherry che si è segretamente innamorata della sua cameriera Hero. All’insaputa di Cherry, il suo perfido marito Jerome ha scommesso con il suo amico Manfred che non sarà in grado di sedurla entro cento notti. Se Manfred riuscirà a sedurre Cherry, Jerome consegnerà sua moglie e il suo castello. Tuttavia, Cherry ed Hero, membro della League of Secret Story Tellers, escogitano un piano: Hero distrarrà Manfred raccontandogli storie “ipnotizzanti” ogni notte, per cento notti, pur di “tenerlo a bada”. Galitzine, ormai sempre più abituato a ruoli in costume, interpreterà Manfred. A dirigere la pellicola Julia Hackman, un anno fa esordiente con il film queer Bonus Track con Josh O’Connor
I Don’t Understand You di David Joseph Craig e Brian Crano
Comedy horror con protagonisti Nick Kroll e Andrew Rannells, I Don’t Understand You vede i due attori nei panni di una coppia sul punto di adottare il loro primo figlio. I due partono per l’Italia per festeggiare il loro babymoon/anniversario, ma la barriera linguistica li condurrà presto a una serie di eventi molto sfortunati, che li faranno sprofondare in un incubo ad occhi aperti.
Mother Mary di David Lowery
Titolo diretto da David Lowery, acclamato regista di Storia di un Fantasma e Sir Gawain e il Cavaliere Verde, con protagonisti Anne Hathaway, Michaela Coel, Hunter Schafer, Alba Baptista e Jessica Brown Findlay, Mother Mary segue le vicende di una popstar immaginaria, interpretata da Anne Hathaway, e la sua relazione con un’iconica stilista, incarnata da Michaela Coel. Jack Antonoff e Charli XCX hanno scritto e prodotto le canzoni originali della pellicola, con Daniel Hart autore della colonna sonora.
On Swift Horses – Cavalli elettrici di Daniel Minahan
On Swift Horses – Cavalli elettrici segna l’esordio su grande schermo di Daniel Minahan, in passato vista alla regia con alcuni episodi di Game of Thrones, Ratched, Hollywood, Halston e in ultimo Compagni di Viaggio,. Un film, quello tratto dal romanzo di Shannon Pufahl, trainato dal sempre più lanciato da Jacob Elordi e Diego Calva, 32enne messicano nel 2022 visto in sala con Babylon di Damien Chazelle.
Cavalli elettrici, in Italia edito da Clichy, vede Muriel, giovane e irrequieta, ritrovarsi trapiantata a San Diego con il marito Lee. Nella tavola calda in cui lavora origlia ex fantini e allenatori dell’ippodromo di Del Mar, dove inizia a sgattaiolare imparando il linguaggio dei cavalli e del rischio. Julius, il fratello di Lee, trova lavoro in un casinò di Las Vegas, dal cui tetto i turisti scrutano i test atomici. Qua si innamora di Henry, un baro di carte: e quando questi dovrà scappare, Julius lo inseguirà fino alla pancia di Tijuana.
Bambi – Storia di una metamorfosi
Pillion di Harry Lighton
Alexander Skarsgard e Harry Melling, indimenticato Dudley Dursley in Harry Potter, guidano il cast di “Pillion”, film descritto come una “storia d’amore divertente e perversa ca con un cuore sincero”, prodotta dalla pluripremiata Element Pictures. Alla regia l’esordiente Harry Lighton, il cui cortometraggio “Wren Boys” è stato nominato come miglior cortometraggio britannico ai BAFTA 2018.
“Pillion” segue Colin (Melling), un timido tappezziere la cui vita è alla deriva. Questo fino a quando Ray (Skarsgård), il leader incredibilmente bello di un club di motociclisti, lo prende come suo sottomesso. Ray sradica Colin dalla sua triste vita suburbana, introducendolo in una comunità di motociclisti stravaganti e queer, togliendosi ogni sorta di verginità lungo la strada. Ma man mano che Colin si addentra sempre più nel mondo di regole e misteri di Ray, inizia a chiedersi se la vita di un sottomesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sia adatta a lui. Ha trovato la sua vocazione o ha semplicemente scambiato una vita tossica con un’altra?








