Tra Barbara d’Urso e Mediaset si è aperto un fronte che continua ad allargarsi. Nelle ultime ore sono emersi nuovi dettagli sulla rottura tra la conduttrice e l’azienda con cui ha lavorato per oltre vent’anni.
Secondo quanto riportato da La Stampa, d’Urso avrebbe avviato un’azione legale contro il Biscione. Alla base ci sarebbe un commento ritenuto denigratorio comparso nel 2023 su un profilo social ufficiale dell’azienda, episodio che all’epoca venne attribuito a un attacco hacker.
Nella stessa ricostruzione si parla anche di una richiesta legata ai diritti d’autore del programma “Live – Non è la d’Urso”.
Nelle indiscrezioni circolate si è fatto riferimento anche a un presunto meccanismo di approvazione degli ospiti, che avrebbe coinvolto la società Fascino Pgt e la redazione di Verissimo.

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La replica di Mediaset e la risposta di Barbara d’Urso
Dopo la diffusione delle notizie, Mediaset ha preso posizione con una nota ufficiale:
“L’Azienda respinge ogni addebito mosso dalla signora d’Urso. L’azione legale contiene una ricostruzione dei fatti strumentale e non corrispondente alla realtà. Le pretese risarcitorie della conduttrice sono del tutto infondate.
Mediaset ha sempre agito nel rispetto degli obblighi assunti e in conformità con la propria linea editoriale, pertanto è fiduciosa sull’esito positivo della controversia”.
La replica della conduttrice è arrivata poco dopo, via Instagram:
“Sto leggendo cose di fanta-denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido. A breve saprete la verità, le vere motivazioni”.
Un messaggio breve, ma chiaro, che lascia intendere la volontà di raccontare la propria versione.
Sto leggendo cose di fanta-
denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido.
A breve saprete la verità, le vere motivazioni— Barbara d’Urso ♥️ (@carmelitadurso) April 23, 2026
Il nodo compensi e il retroscena sul contratto
A rendere il clima ancora più teso ci hanno pensato alcune informazioni rilanciate dall’ANSA, che cita fonti vicine a Cologno Monzese.
Secondo queste ricostruzioni, nel 2023 a d’Urso sarebbe stata proposta la prosecuzione di Pomeriggio 5. L’accordo non si sarebbe concretizzato perché la conduttrice avrebbe chiesto anche la conduzione di due prime serate, ipotesi non ritenuta in linea con il palinsesto.
Le stesse fonti escludono un legame tra l’uscita di scena e un cambio di linea editoriale. Viene inoltre ricordato che nel 2003 l’azienda le affidò il Grande Fratello, segnando il suo ritorno in video dopo un periodo di pausa.
Sul piano economico emerge un dato destinato a far discutere. Sempre secondo quanto riportato, i compensi legati ai contratti avrebbero portato d’Urso a percepire circa 35 milioni di euro nel corso della collaborazione con Mediaset, cifra alla quale si aggiungerebbero gli introiti pubblicitari.
La posizione di Maria De Filippi e Silvia Toffanin
A chiarire uno dei punti più delicati sono intervenute fonti vicine alla Fascino Pgt, società di produzione di Maria De Filippi, citate da Fanpage.it.
La versione fornita è netta. Non ci sarebbe mai stato alcun sistema di approvazione degli ospiti per i programmi di Barbara d’Urso. Dalla società spiegano che non esistevano passaggi intermedi né liste da validare.
Anche ambienti vicini a Verissimo, storico programma condotto da Silvia Toffanin, confermano la stessa linea.
“Mai state liste, non c’era nessun passaggio intermedio tra noi e i programmi di Barbara d’Urso”, è la posizione ribadita dalla produzione.
In attesa della versione completa
Il confronto resta aperto e ogni nuova dichiarazione aggiunge un tassello. Barbara d’Urso aveva già fatto intendere in passato che avrebbe parlato, prima o poi. Ora sembra pronta a farlo davvero.
Il prossimo passo potrebbe arrivare proprio da lei, con un racconto più dettagliato di quanto accaduto negli ultimi anni.
