Dopo mesi di indiscrezioni e retroscena, Barbara d’Urso ha deciso di parlare apertamente della causa intentata contro Mediaset. Lo ha fatto in una lunga intervista concessa a La Stampa, nella quale racconta la fine del suo rapporto con l’azienda, le tensioni interne e il modo in cui, a suo dire, sarebbe stata esclusa dal mondo televisivo dopo l’addio a Pomeriggio 5.
La conduttrice sostiene di non aver mai ricevuto spiegazioni ufficiali per quanto accaduto nel 2023 e descrive quei mesi come un periodo durissimo, vissuto tra silenzi, progetti sfumati e rapporti interrotti all’improvviso.
Barbara d’Urso: “Non ho mai ricevuto una spiegazione”
Nel corso dell’intervista, Barbara d’Urso racconta di aver saputo della chiusura del suo percorso a Mediaset indirettamente, senza alcun confronto diretto con i vertici dell’azienda:
“Tutto si è interrotto improvvisamente nel 2023. Non è stata una mia decisione e, per giunta, mi è stata comunicata da terze persone. Da allora non ho mai ricevuto una spiegazione né un solo messaggio da nessuno”.
Parole pesanti, che si aggiungono a un’altra accusa molto forte. La conduttrice sostiene infatti di essere stata completamente isolata dopo l’uscita di scena:
“Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me. Un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove”.
Barbara d’Urso spiega anche perché abbia aspettato così tanto prima di rivolgersi pubblicamente ai giudici. Secondo quanto racconta, in questi anni avrebbe preferito non esporsi mediaticamente, nonostante le tante voci circolate sul suo conto:
“Alcune male lingue dicono che ho preso dei soldi per stare in silenzio ma io parlerò, certo che lo farò. Ma sarà in tribunale, davanti ai giudici, che è la sede opportuna per spiegare tutto”.
I progetti Rai saltati e il sospetto di essere stata ostacolata
Nell’intervista emerge anche un altro punto delicato. Barbara d’Urso lascia intendere che, dopo l’uscita da Mediaset, diversi progetti televisivi sarebbero improvvisamente svaniti quando sembravano ormai vicini alla chiusura.
La conduttrice racconta di aver avuto contatti concreti con la Rai e con importanti società di produzione:
“Per più di una volta, ed esattamente tre, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai. Ci sono state numerose riunioni con i vertici dell’azienda e il responsabile dell’intrattenimento di una grossa casa di produzione, anche durante Ballando con le stelle”.
Poi aggiunge:
“In questi tre anni mi erano stati prospettati due progetti editorialmente in linea con l’azienda, sui quali abbiamo lavorato tanto, e improvvisamente sparivano tutti”.
Barbara d’Urso non fa accuse dirette, ma lascia intendere che qualcosa, dietro le quinte, possa aver inciso sul suo ritorno in tv. “Chi legge può trarre le sue conclusioni”, dice nell’intervista.
La replica sui 35 milioni guadagnati in Mediaset
Nei giorni scorsi Mediaset aveva diffuso un comunicato nel quale veniva sottolineato come Barbara d’Urso, nei suoi anni di lavoro in esclusiva con l’azienda, avrebbe guadagnato circa 35 milioni di euro.
La conduttrice replica così:
“Qualunque sia la cifra da me guadagnata in 16 anni di lavoro in esclusiva, che non è quella, facendo anche quattro trasmissioni contemporaneamente tra day-time, domenica e prime-time, Mediaset e Publitalia, dal mio lavoro, hanno guadagnato enormemente di più, com’è giusto che sia”.
Poi torna anche sul periodo del Grande Fratello, smentendo alcune ricostruzioni circolate nelle ultime settimane. Barbara d’Urso ricorda che, quando le venne affidato il reality, stava già lavorando in Rai come attrice in fiction molto importanti, tra cui Orgoglio.
“Ho dovuto pagare personalmente i danni alla Titanus, che produceva Orgoglio, che mi ha fatto causa perché conducendo il Grande Fratello, e avendo firmato un contratto in esclusiva con Mediaset, non ho potuto prendere parte alla seconda stagione nonostante avessi già firmato l’accordo”.
I riferimenti a Maria De Filippi e Silvia Toffanin
Tra gli aspetti più discussi della causa ci sono anche alcuni riferimenti presenti negli atti depositati in tribunale, dove vengono citate Maria De Filippi e Silvia Toffanin.
Secondo quanto emerso, Barbara d’Urso contesterebbe presunte interferenze nella scelta degli ospiti televisivi. La conduttrice, senza entrare troppo nei dettagli, conferma che quanto riportato negli atti corrisponderebbe a esperienze vissute personalmente:
“Negli atti di una causa vengono raccontati i fatti. Quelli di cui parliamo sono fatti che ho vissuto io in prima persona, e che molti altri, tra produttori, autori e ospiti dei miei programmi, hanno vissuto con me”.
Poi aggiunge:
“Con il mio legale, l’avvocato Federico Lucarelli, abbiamo lavorato per mesi alla preparazione di tutto il materiale necessario: documenti, chat, audio e molto altro”.
“Quel comunicato fu devastante”
Barbara d’Urso torna anche sul comunicato diffuso da Mediaset nel 2023, quello con cui veniva annunciato il suo addio a Pomeriggio 5. La conduttrice sostiene di non essere stata informata prima della pubblicazione:
“L’azienda ha deciso di pubblicare un comunicato, non concordato, dove si annunciava che non avrei più condotto Pomeriggio 5. È stato un fulmine a ciel sereno. Io non ne sapevo assolutamente nulla”.
E sul post apparso sui social ufficiali di Mediaset aggiunge:
“Nessuno mi ha mai chiesto scusa, neanche privatamente, e il post era gravemente lesivo e inaccettabile per la mia dignità di madre, di donna e di artista”.
“Mi manca il mio pubblico”
Barbara d’Urso racconta infine come sia cambiata la sua vita lontano dalla televisione quotidiana. Dice di non guardare più la tv e di dedicarsi a nuovi progetti personali, molti dei quali ancora top secret.
A darle forza, racconta, sono soprattutto i social e il rapporto con il suo pubblico:
“Sono fondamentali. Mi danno un supporto morale enorme e mi permettono di continuare a stare in contatto con il mio pubblico”.
Poi conclude:
“Prima o poi sono sicura che ritroverò il mio pubblico, lì dove è sempre stato, quando tornerò in video”.
Barbara D’Urso: «Per più di una volta ed esattamente 3, stavo per condurre una trasmissione in prime time in Rai: ci sono state numerose riunioni […] e improvvisamente sparivano tutti.
Leggo sui giornali varie ipotesi. Chi legge può trarre le sue conclusioni»(La Stampa)
1/3 pic.twitter.com/CxO1VmNw0n— Cinguetterai (@Cinguetterai) May 15, 2026

