Alabama: omosessualità, "crimine detestabile"

Un giudice della Corte Suprema dell’Alabama ha sentenziato che l’omosessualità è "un male intrinseco" e non dovrebbe essere tollerata.

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Assegnando la custodia delle tre figlie adolescenti al padre e negandola alla loro madre lesbica, il giudice della Corte Suprema dell’Alabama ha scritto che l’omosessualità è "un male intrinseco" e non dovrebbe essere tollerata.

La giuria ha sentenziato all’unanimità a favore dell’uomo nel processo riguardante la custodia delle figlie contro la ex-moglie, che attualmente vive con la sua partner lesbica nel sud della California. I nomi dei genitori non sono stati divulgati per proteggere le figlie, di 15, 17 e 18 anni di età.

Il padre ha le figlie con sé dal 1996, ma la madre ha chiesto la custodia nel giugno del 2000, contestando al padre di averle tenute abusivamente.

Il giudice Roy Moore ha scritto che la sessualità della loro madre la rende inadatta a prendersi cura di loro e che l’omosessualità è un "crimine contro natura orrendo, immorale, detestabile, e una violazione delle leggi di natura".

La Gay and Lesbian Alliance dell’Alabama ha protestato contro la decisione di Moore. «Purtroppo l’Alabama è posta ancora una volta in una situazione imbarazzante da un fanatico religioso che occupa una posizione di potere in Alabama – ha detto alla Reuters David White, coordinatore del GLAA nello stato – E’ ovvio che egli non può giudicare una persona gay equamente e che dovrebbe essere rimosso dall asua posizione».

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