Emerge anche la “foto incriminata” che avrebbe fatto scattare l’allucinante punizione

Mentre emerge finalmente la “foto incriminata“, quella che avrebbe indotto il dirigente della scuola ECFOP di Monza ad allontanare un ragazzo dalle lezioni perchè gay (dovrebbe essere la prima della gallery, scattata questa estate in riviera romagnola), emergono altri dettagli grazie al Giornale di Monza che sull’ECFOP ha realizzato una vera e propria inchiesta. In questa scuola paritaria, infatti, si può liberamente fumare, mentre non pare sia permesso farsi fotografare mentre si abbraccia in vacanza una persona del proprio stesso sesso e mettere la foto su Facebook, pena rimanere per ore nel corridoio in punizione.

Infatti, come rivela Il Giornale di Monza, a scuola si può fumare tranquillamente perché – a differenza di tutti gli altri istituti pubblici in cui è vietato – in via Manara il cortile esterno è attrezzato proprio perché anche i ragazzi possano accendersi una sigaretta tra una lezione e l’altra. Cosa che fanno sistematicamente. Non è un mistero e lo testimonia anche il grosso posacenere pieno di mozziconi lasciato dopo la fine dell’intervallo. Poi lo conferma candidamente anche un bidello: «Se volete fumare dovete uscire in cortile, lì è stata attrezzata l’area fumatori», ci dice (ma chi scrive non fuma). Ma anche per i ragazzi? «Sì».

Peccato che la legge – ricorda il quotidiano locale monzese – preveda che sia vietato fumare in tutti i locali scolastici, anche quelli esterni, pena una sanzione che parte dai 55 euro (che molti presidi si sono già trovati a comminare, a Monza come nel resto d’Italia). E’ proprio l’articolo 4 del DL 12 settembre 2013, n. 104 che estende il divieto di fumo anche all’esterno della scuola purché pertinenza della stessa con l’espressa precisazione che il preposto incaricato non può rifiutare il detto incarico.

Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare 1/5 Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare
Foto 1 - Emerge anche la "foto incriminata" che avrebbe fatto scattare l'allucinante punizione
Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare 2/5 Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare
Foto 2 - Emerge anche la "foto incriminata" che avrebbe fatto scattare l'allucinante punizione
Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare 3/5 Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare
Foto 3 - Emerge anche la "foto incriminata" che avrebbe fatto scattare l'allucinante punizione
Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare 4/5 Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare
Foto 4 - Emerge anche la "foto incriminata" che avrebbe fatto scattare l'allucinante punizione
Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare 5/5 Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare
Foto 5 - Emerge anche la "foto incriminata" che avrebbe fatto scattare l'allucinante punizione

2 commenti su “Nella scuola dove è vietato mettere foto gay su FB, si può fumare

  1. buondi’,
    vorrei esprimere la mia solidarieta’ ai genitori del ragazzo e un forte “in bocca al lupo” al ragazzo; la solidarieta’ ai genitori va’ perche’ oltre ad aver dovuto metabolizzare l’omosessualita’ del figlio lo devono difendere dai propi simili genitori che , pur avendo il compito di educatori come il preside , sono da un lato individui religiosamente squallidi,dall’altro dei veri incompetenti come educatori; ma si e’ chiesto il preside religioso bigotto se il danno morale portato al ragazzo escludendolo dai suoi compagni per la sua omosessualita’ fosse stato maggiore del lasciarlo all’interno della classe e magari spiegandogli che l’uso dei social con le foto puo’ essere pericoloso? inoltre lasciarlo in luogo dove ci fossero altri professori (come dice l’articolo), non lo metteva a disagio e di fronte allo sguardo inquisitorio di individui che , presumibilmente essendo una scuola tristemente cattolica,lo avrebbero additato e di fatto riconoscendolo come vittima sacrificale alla fine dell’anno scolastico?… se non volevano un gay a scuola perche’ ne hanno accettato l’iscrizione e le relative rette?… pecunia non olet diceva qualcuno… vorrei dare un in bocca al lupo al ragazzo che questa triste prova sia per lui motivo di forza interiore e di voglia di non farsi mai mettere i piedi in faccia da nessuno…. di essere orgoglioso della sua sensibilita’ omosessuale e di mettere a disposizione dei suoi veri amici tutta la forza interiore che sicuramente avra’ acquisito con questa squallida vicenda … e di guardare con debita distanza quei prof. e quel l’inutile soggetto chiamato preside che se forse si guardasse allo specchio questi gli sputerebbe in faccia come educatore … venduto per i soldi di uno stipendio clericale (non c’e’ riuscito a vincere i concorsi nella scuola pubblica laica…???)… a principi che non sa neanche gestire con dignita’… anteponendo il concetto che l’educazione e la dignita’ di una persona si antepone anche ai propi principi teologici e di creduloneria clericale… se si sceglie di lavorare in una scuola prima si e’ educatori e poi direttori…. ma avrebbe dovuto difendere il ragazzo lasciandolo vivere la sua personalita’ contro magari qualche professoressa che si schifa di tutto tranne che di quel rosario che porta in borsa che non regala felicita’ a nessuno e non allontana i problemi neanche di un millimetro dalla realta’ che si vive… ipocrisia funzionale cattolica romana… di sicuro il prossimo anno scolastico qualche alunno deviato psicologicamente quella scuola cattolica l’avra’… beato marketing… bravo direttore tu si che ci capisci di vangeli e di bibbie!

Lascia un commento

LEGGI ANCHE

Storie

Svezia respinge la richiesta di asilo politico: il caso di...

Il suo caso ha dimostrato la vicinanza di molti utenti tramite i social, e di qualche politico.

di Alessandro Bovo | 19 Febbraio 2019

Storie

Omofobia: Radio Globo denuncia Fabrizio Marrazzo per diffamazione

"I nostri speaker sono liberi di esprimere ciò che sentono, senza alcun condizionamento editoriale", spiegano nel comunicato dalla Radio.

di Alessandro Bovo | 19 Febbraio 2019

Storie

La Svezia non concede l’asilo, 19enne gay rischia di tornare...

Se in Iran scoprissero che è gay e cristiano, Mehdi potrebbe essere condannato a morte.

di Alessandro Bovo | 18 Febbraio 2019