1° Dicembre: all’HIV c’è chi dice no

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Nella campagna “C’è chi dice no” 100.000 preservativi distribuiti in un anno, perché c’è piacere anche nella prevenzione.

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BOLOGNA – Il primo dicembre 2006 vede concludersi la campagna di prevenzione “C’è chi dice no” a cui Arcigay Il Cassero ha dato il via sempre in questa ricorrenza lo scorso anno. Scopo di questa la sensibilizzazione delle persone omosessuali rispetto all’uso degli essenziali strumenti di prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale (MTS), prima fra tutte l’HIV/AIDS.
La campagna che ha avuto come testimonial d’eccezione Eva Robin’s ha reso possibile la distribuzione durante le serate, gli infopoint e le varie attività dell’associazione, di 100.000 preservativi e gel lubrificante a base d’acqua. La campagna si conclude quest’anno con l’inaugurazione presso Il Cassero della mostra fotografica dei soci che hanno aderito alla campagna accettando di farsi ritrarre con un preservativo in mano per dire “Perché no?” al suo utilizzo. Sempre nel corso del 1° dicembre infopoint in piazza IV novembre dalle 15 alle 19 e serata Feed the Bears animazione Vs AIDS a cura di Carni Scelte.
Soddisfatto il responsabile della campagna Sandro Mattioli: “Ancora oggi subiamo una campagna assurda che da un lato vede le gerarchie ecclesiastiche sostenere che è la dottrina della chiesa l’unico baluardo contro il virus non il preservativo, come se il virus si fermasse davanti alla teologia, dall’altro lato vede le autorità sanitarie latitanti rispetto ai bisogni sanitari della popolazione omosessuale che è stata esclusa anche nell’ultima campagna nazionale contro l’HIV”. In occasione del 1° dicembre 2006 il Cassero rilancia e riparte con lo slogan “C’è piacere anche nella prevenzione” a voler sottolineare come anche proteggendosi con il preservativo c’è ugualmente la possibilità di provare piacere sessuale in un quadro di buona sicurezza.

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