15 cose che non scorderemo del Pride di Milano 2016

Dalle supereroine ai cani arcobaleno, passando per il tifo dai balconi e le religioni friendly: ecco 15 cose bellissime del Pride di Milano.

25 giugno 2016, partenza prevista alle 16 da piazza Duca d’Aosta. Il corteo si muove che sono quasi le 17.

Una processione senza iddio perché il dio qui è ciascuno ovvero la storia di ognuno, di ognuna, di ognun più asterisco.

Tutti insieme, i masc X masc, le favolose, i denudati, le orse, le lesbiche, gli indecisi, i curiosi, i simpatizzanti, gli intellettuali, i creativi, i single, le coppie, le famiglie coi bimbi, i teenager, i vecchi, le trans in costume e quelli che non si capisce che sono perché sono il futuro che cammina in mezzo noi, l’essenza del queer.

I troppi colori che così tanti stanno bene solo si esagera davvero, la pelle, i peli, la vita.

Il dondolio di soste e partenze sotto il sole, gli spruzzi d’acqua, le birre, le sigarette, i tatuaggi, la musica forte, la voce che cerca di superarla, i telefoni che impazziscono, gli amici che ti giri e non ci sono più.

Le gente che chiede ma che manifestazione è, le mani che si possono finalmente tenere, lo sfogo dei baci lunghissimi, che sommano tutti quelli arretrati.

Ecco quindici cose che non vorremmo scordare del Pride di Milano di quest’anno.

  1. L’uomo delle ghirlande13530683_10207969709632530_771588242_n
  2. Le supereroine 13499722_10153569611920877_828081542_o13548914_10207968892572104_1304906958_o13499601_10207968892852111_176562620_o
  3. La calzamaglia rossa 13509745_10207970172484101_1756855714_o
  4. Il gioco delle identità13517818_10207968889532028_457197468_o13509582_1262439080444313_1647020640_o13523954_10207968893852136_362943792_o
  5. I cani arcobaleno13499641_10207968891812085_1438899670_o13524194_10207968902612355_1781267311_o
  6. Il lancio di caramelle dei supporter dalla pasticceria13548920_10153569609860877_1892298433_o
  7. Il tifo dai balconi13548813_10207968890892062_329975946_o
  8. La nonna che salutava tutti13523823_10153569607985877_268250451_o
  9. Le coreografie13524132_10207968887611980_592613434_o
  10. Le religioni friendly13509481_10153569611475877_1849736960_o13499398_10153569607395877_719437102_o13523764_10153569609385877_220396003_o13549008_10207968893572129_962860633_o
  11. Il ribaltamento dei luoghi comuni13523702_10153569609300877_1686708591_o13548857_10153569611250877_881364018_o
  12. I nostri sindacioriginal
  13. I sorrisi13548904_10207968891772084_1335174608_o
  14. Lo splendore13523802_10207968890692057_563577681_o
  15. I baci13499471_10153569609345877_1649172969_o
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15 commenti su “15 cose che non scorderemo del Pride di Milano 2016

      1. io sono etero, cmq ho amici gay che pure loro detestano il pride e non hanno di certo bisogno di psicanalisi…forse ne hanno più bisogno quelli che fanno il pride vestiti come pagliacci o mezzi nudi!

        1. Io sono gay, ho tanti amici etero che vengono al pride dove tutti, anziani, bambini e quant’altro ridono e si divertono vedendo solo costumi eccentrici e colorati ( qualcuno in mezzo a migliaia di persone ). Se vogliono turbare i bambini possono andare al mare passando per l’Aurelia, dove le signore col culo di fuori aspettano che si fermi qualche sano padre di famiglia.

    1. Poi vorrei sapere che cos’hai contro il carnevale.
      Comunque io in vita mia ho conosciuto persone frivole ed eccentriche che facevano bene il loro lavoro e bellimbusti tutti seri in giacca e cravatta che oltre a lavorare male erano pure disonesti.

  1. sono etero ho diversi amici gay ..ma loro almeno sono persone serie con principi morali che non pensano solo al fallo….non in senso calcistico ovviamente….

    1. Quindi sarebbe come a dire che gli etero non sono persone serie perchè pensano solo alla fica. O non è uno dei principali argomenti di conversazione, non appena un essere di genere femminile non è presente?

      1. un conto è parlare…un conto è andare in giro in atteggiamenti volgari e provocatori come fanno al pride e che potrebbero turbare i bambini se per disgrazia li vedono!

    2. Anch’io pensavo che il gay pride fosse una sorta di autoghettizzazione, tuttavia questo è dato dal fatto che proprio perchè si parla di un’etichetta sessuale, il sesso sia il pensiero più associato al mondo gay, ma non è così. Se io dico Afghanistan dubito che il primo pensiero siano i prodotti tipici locali, così come se dicessi Gay pride l’immagine mentalr presa ad esempio è appunto una sorta di carnevale. Se vai su google immagini e scrivi “gay” appaiono risultati distorti, se invece scrivi “etero” i risultati sono molto più sobri…

      Ti starai chiedendo (e a volte me lo chiedo anch’io):”perchè allora fare queste manifestazioni dove viene ostentato al limite della decenza pubblica un orientamento sessuale se veramente l’obiettivo è quello di considerarlo normale e alla pari di quello eterosessuale”? In questo sito puoi trovare molti articoli al riguardo, dalla liberazione sessuale alla storia del movimento gay in italia. La mia risposta è che nella realtà non esiste alcuna presunta ostentazione, ma semplicemente la voglia di rompere lo stigma sociale aleggiante su alcune persone considerate diverse (non necessariamente gay) dalla società. Insomma, è un modo per dire “noi non ci vergogniamo di quello che siamo e per dimostrarlo succhieremo lecca lecca a forma di fallo e metteremo in risalto gli addominali e ci vestiremo da guerriera sailor, ma solo per oggi”.

      Ovvio che se uno pensa che i gay siano sempre così ci sarebbe da chiamare il tso per tutti, e purtroppo i massmedia cercano di farlo passare anche in questa maniera, spesso riuscendo a mettere i gay sobri contro i gay ultraliberali, ma d’altronde ci sono uomini etero che a carnevale si vestono da donna quindi che male c’è?

      In conclusione: il gay pride è una carnevalata? Sì. Ma non si pensa solo al fallo, c’è soprattutto cuore, cervello, e tanto tanto amore.

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