17 maggio giornata mondiale contro l’omofobia

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Molte iniziative ed eventi in tutta Italia per lottare contro l'omofobia.

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BOLOGNA – Saranno decine le iniziative che avranno luogo in molte città italiane, da Aosta a Catania, a partire dal 17 maggio, in occasione della seconda giornata internazionale contro l’omofobia, ovvero l’ostilità e il razzismo nei confronti delle persone omosessuali e transessuali. Convegni universitari, incontri nelle scuole, mostre informative e fotografiche, proiezioni di film e documentari, gazebo e volantinaggi in piazza e nelle stazioni ferroviarie, test fai-da-te per scoprire “quanto sei omofobo”. Mobilitati, oltre ai comitati territoriali Arcigay, anche altre associazioni gay e lesbiche locali e organizzazioni giovanili. In particolare l’edizione 2006 della giornata contro l’omofobia ha raccolto l’adesione del Forum nazionale dei giovani, che raggruppa, oltre al coordinamento dei giovani di Arcigay, più di 50 associazioni giovanili italiane, dagli scout cattolici dell’Agesci ai Giovani musulmani d’Italia, dall’Unione dei giovani ebrei italiani alle organizzazioni giovanili sindacali e di partito. Tra le novità di quest’anno inoltre l’iniziativa “TreNO contro l’omofobia” organizzata per domani, presso le stazioni ferroviarie di molte città, da l’Unione degli studenti, l’Unione degli universitari e la Mutua studentesca, insieme ad Arcigay. “Ogni anno violenze, aggressioni, intimidazioni, insulti, finanche omicidi colpiscono migliaia di persone pure nel nostro paese – commenta Fabrizio Calzaretti, coordinatore Arcigay per la giornata contro l’omofobia -. Spesso alla radice di questi episodi c’è il rifiuto di riconoscere alle persone omosessuali e transessuali la stessa dignità delle altre, l’incapacità di vedere che hanno le stesse preoccupazioni e aspirazioni, gli stessi limiti e la stessa bellezza, gli stessi sentimenti e lo stesso bisogno di amare ed essere amate di ogni altro essere umano”.
La giornata internazionale contro l’omofobia vede l’adesione di 40 diversi paesi in tutto il mondo, attraverso organizzazioni per i diritti umani, per la parità di diritti di gay e lesbiche e autorità civili. In Italia sono diverse le amministrazioni locali che hanno approvato ordini del giorno contro l’omofobia. Tra le altre il comune di Bologna e le province di Grosseto, Massa Carrara e Rimini. Lo scorso 18 gennaio il parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza (468 voti a favore e 149 contrari) una risoluzione contro l’omofobia, secondo “l’omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all’obiezione di coscienza”. In Italia il deputato Ds Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, ha presentato una proposta di legge (n. 311) affinché il 17 maggio sia riconosciuto anche nel nostro paese, come già in Canada e in Belgio, giornata nazionale contro l’omofobia. La data della giornata mondiale contro l’omofobia è stata scelta in ricordo del 17 maggio 1990, quando l’Assemblea generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha eliminato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, favorendo il superamento del pregiudizio scientifico e della correlata discriminazione sociale ai danni di gay, lesbiche e transessuali.
L’ufficio stampa dell’Arcigay ricorda che l’elenco completo delle iniziative e ulteriori informazioni si trovano sul sito web www.omofobia.it

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