4 anni fa l’assassinio di Matthew Shepard

Il ragazzo di 18 anni venne lasciato in agonia appeso ad un filo spinato in aperta campagna dopo essere stato picchiato selvaggiamente da due suoi coetanei

Sono passati 4 anni dalla morte di Matthew Shepard, il ragazzo di 18 anni che venne lasciato in agonia appeso ad un filo spinato in aperta campagna dopo essere stato picchiato selvaggiamente da due suoi coetanei conosciuti in un bar. Matthew morì 10 giorni dopo in un ospedale , il 12 ottobre 1998.

Nonostante la violenza e l’assurdità del gesto ancora ieri si sono avute manifestazioni pro e contro. Tra quelle contro da segnalare quella di un uomo di chiesa, il pastore Phelps, che dalla sua chiesa battista in Kansas è giunto in Colorado con i suoi fedeli e uno striscione con la foto di Matthew e la scritta "per sempre all’inferno". Il gruppo è stato circondato da 500 attivisti gay finchè la polizia non è giunta a separare le due parti.

Il reverendo Phalps ha dichiarato agli organi di stampa che l’America ha subito l’11 settembre come punizione divina perchè accetta stili di vita schifosi come i gay e le lesbiche. Sarebbe interessante chiedere a Dio cosa ne pensa del pastore Phelps.

Ti suggeriamo anche  Barcellona Pride, ragazzo gay minacciato per il suo abbigliamento da un omofobo - VIDEO
Storie

Ricongiungimento familiare negato a coppia gay: cittadini di serie B anche ai tempi del Covid 19

Lontani da 3 mesi, a 2100 km di distanza, perché lo Stato non riconosce una coppia gay come famiglia che può riunirsi.

di Alessandro Bovo