5° MicroPride: ancora una volta tutti a Montecitorio

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Dopo la trasversale fiaccolata cittadina contro tutti i razzismi di giovedì scorso, torna questa sera il MicroPride romano, arrivato al 5° appuntamento, di nuovo a Montecitorio, davanti al...

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E’ ormai tutto pronto per il 5° MicroPride di Roma, che prenderà vita questa sera alle ore 21 un’altra volta davanti Montecitorio, ovvero a pochi metri dal Parlamento italiano.

Ma come nasce We Have a Dream? Tutto ha origine il 28 agosto del 2009, al di fuori di ogni formazione politica, di partito o realtà associativa. La prima fiaccolata romana LGBT avviene in coincidenza con una ricorrenza casuale ma molto particolare, che è stata poi scelta per dare il nome a tutte le varie iniziative. Nello stesso giorno del 1963 ci fu a Washington la marcia per il lavoro e la libertà degli afroamericani e in quell’occasione Martin Luther King pronunciò le ormai storiche parole: I HAVE A DREAM.

Dopo una serie di aggressioni ravvicinate che ci sono state da nord a sud in Italia, da cittadini consapevoli della loro condizione dei minoranza discriminata, i ragazzi che hanno dato vita al Micro Pride hanno scoperto di avere un sogno e che è necessario più che mai farsi vedere. Non hanno paura, non sono arrabbiati, non sono organizzati in modo tradizionale, ma ci sono e ci saranno ed il loro sogno di libertà e di parità continuerà ad essere proclamato ogni settimana, accompagnati solo dalla  bandiera rainbow, dalle loro voci e dalla loro fierezza.

Fiaccolate ed iniziative si sono ripetute da allora ogni settimana, per tornare pacificamente ad essere presenti nello spazio urbano, per ritrovarci come comunità consapevole e determinata a non abbassare la testa contro chi ci vorrebbe tenere nei ghetti.

Oggi siamo arrivati al 5°appuntamento, intitolato IGNORA(n)TI. Il vero nemico delle persone GLBTQI, infatti, non è la violenza ma l’ignoranza e per combatterela servono impegno e cultura. Si torna così a Piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei deputati, per continuare la raccolta di libri che nei secoli hanno raccontato l’amore omosessuale, saggi che raccontano la normalità del nostro amore e delle nostre famiglie, che parlano di noi, delle nostre vite, dei nostri desideri e delle nostre istanze.

La serata sarà dedicata ad una lettura popolare. Chiunque potrà intervenire, scegliendo una pagina, un estratto, un brano che parli di temi e storie delle persone lgbt, che poi leggerà a tutte le persone presenti. L’appello è quello di portare i libri che ci piacciono, quelli che parlano di noi, quelli che vorremmo far leggere ai politici.

La cultura è la prima medicina all’ignoranza e quindi all’omofobia. Raccogliamo cultura, sconfiggiamo l’ignoranza.

Ore 21, Piazza Montecitorio, Roma.

di Federico Boni

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