A Napoli la fiera del matrimonio etero

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Polemiche per l'imminente "Tutto sposi" di Napoli. La 29esima edizione sarà "La fiera del matrimonio costituzionale". Arcigay Napoli: «noi più attenti al sentimento che al catering».

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Il prossimo 12 gennaio aprirà i cancelli, come ogni anno, la fiera nazionale "Tutto sposi" ospitata dalla città di Napoli. Come dice il nome stesso, l’evento, uno dei più grandi del settore, è dedicato al matrimonio, gli abiti, il makeup, il ricevimento, il catering, le bomboniere, gli addobbi floreali, insomma, con tutto ciò che a che fare con il matrimonio. Ma il sottotitolo scelto per questa 29esima edizione è destinato ad aprire delle polemiche: "La fiera del matrimonio costituzionale", questa è la geniale trovata, appare infatti marcatamente eterosessista, troppo per passare inosservato.

«Le trovate per pubblicizzare la ‘sagra dello sposalizio’ non sono mai state così becere come quest’anno», afferma Salvatore Simioli, presidente dell’Arcigay di Napoli. «Se gli imprenditori di ‘TuttoSposi’ temono un calo di profitti con l’estensione del matrimonio alle coppie non eterosessuali si sbagliano di grosso. Se l’istituto matrimoniale fosse esteso anche alle coppie omosessuali come in Spagna, ci sarebbero conseguenze positive per tutti, sia per chi si batte affinchè sia riconosciuto il valore degli affetti che legano gli aspiranti coniugi dello stesso sesso, sia per le aziende di ‘TuttoSposi’ che scoprirebbero nuovi ed estesi mercati».

“Quanto alle coppie gay e lesbiche napoletane – conclude Simioli -, sopravviveranno anche a questa ‘trovata’, essendo attente più ai sentimenti che al catering: non possiamo infatti rinunciare al riconoscimento pubblico delle nostre relazioni, ma possiamo soprassedere al frac e ai confetti”.

La fiera sarà pubblicizzata con uno spot che andrà in onda sulle reti Mediaset.

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