A Torino sit-in davanti alla prefettura

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Nel capoluogo piemontese un centinaio di persone si è radunato davanti alla Prefettura di Torino al grido di "Vergogna! Vergogna!" dopo la bocciatura della legge contro l’omofobia

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Anche Torino si mobilita dopo la bocciatura della legge contro l’omofobia. Un centinaio di persone si è radunato ieri sera, dopo un tam-tam su Facebook, davanti alla Prefettura in piazza Castello per protestare al grido di "Vergogna! Vergogna!". Roberta Padovano del Coordinamento Torino Pride ha ricordato che «il coordinamento sta per presentare la candidatura per la conferenza annuale dell’Ilga (International Lesbian and Gay Association, n.d.r.). Stiamo gareggiando con la Polonia, ce la faremo?». «Non è più tempo di stare fermi» ha aggiunto Christian Ballarin. «Non possiamo più stare a guardare, dobbiamo agire. Combattono le donne, gli immigrati, per avere diritti elementari. È necessario muoversi in frett»”.

Il coordinamento chiede tra l’altro un incontro urgente con i parlamentari piemontesi che hanno votato contro. Durante il sit-in sono stati effettuati collegamenti con Roma, Milano e Bologna per avere testimonianze in tempo reale degli altri raduni. Sabato alle ore 15 è previsto un raduno nuovamente davanti alla Prefettura.

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