Accusato di molestie ad una collega si difende: “Sono gay”

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Un operatore socio-sanitario di Bologna è stato accusato da una giovane collega di averla importunata con avances insistenti. L'uomo s'è difeso dichiarando di essere omosessuale.

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E’ accusato da una collega di lavoro di averla molestata sessualmente all’interno della casa di riposo di Bologna in cui lavorano insieme, e per difendersi ha dichiarato di essere gay presentandosi davanti al giudice con tanto di smalto sulle unghie e fare effeminato. 

"L’ho fatto per scherzo, in modo affettuoso. Nessuna violenza, nessuna volontà di prevaricazione", ha dichiarato al gip Andrea Scarpa il 35enne attualmente agli arresti domiciliari. Nei verbali, però, non c’è traccia dell’omosessualità del giovane, mentre ci sono le testimonianze delle altre lavoratrici della struttura che raccontano di avere aassistito alle insistenti avances che l’uomo indirizzava alla ragazza, poco più che ventenne.

Durante l’interrogatorio, l’operatore socio-sanitario ha raccontato anche di avere avuto atteggiamenti simili anche con altre colleghe, ma sempre per scherzo, dice. Le altre colleghe, però, avevano raccontato gli episodi ai carabinieri che, dal canto loro, non avevano dato molto peso alla cosa. 

L’uomo dichiara che a suo parere la denuncia nasce in realtà da screzi avuti riguardo al lavoro con la ragazza. Intanto, resta agli arresti domiciliari accusato di violenza sessuale e minaccia al fine di indurre a commettere reato. Pare infatti che l’uomo avesse minacciato una delle altre colleghe perché non parlasse con i carabinieri. Accusa respinta dall’accusato.

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