Addio Enzo Francone, pioniere del movimento gay italiano

È mancato a 62 anni per un tumore ai polmoni Enzo Francone, storico militante omosessuale torinese, fondatore del “Fuori!” e in prima linea contro le discriminazioni antigay, da Teheran a Mosca.

È morto ieri pomeriggio a Torino per un tumore fulminante ai polmoni il sessantaduenne Enzo Francone, pioniere del movimento gay e cofondatore nel 1971 del ‘Fuori!’, il primo movimento omosessuale italiano, ma anche della Fondazione Sandro Penna e dell’Ilga. Aveva contribuito all’apertura del primo locale omo torinese, il "Triangolo rosa". Nel ’72 era a Sanremo a manifestare contro il tristemente celebre convegno di psichiatria in cui venne ribadito che di omosessualità ci si poteva ammalare. Trent’anni fa, quando Khomeini salì al potere dopo la caduta dello Scià, andò a Teheran per sfidare in piazza il regime degli ayatollah contro le discriminazioni antigay. Nell’80, durante le Olimpiadi, si recò sulla Piazza Rossa di Mosca per protestare contro l’articolo 121 del codice penale sovietico e contro la detenzione di due gay ingiustamente arrestati.

“Era uno dei militanti più impegnati a livello internazionale” ricorda Angelo Pezzana. “È stato un grande coraggioso, onesto, sincero. Ha speso la vita per la visibilità degli omosessuali”. “Era finito in carcere ed era stato malmenato per le sue proteste all’estero. Ci è stato di grande esempio. Al suo coraggio dobbiamo molte delle battaglie vinte in questi anni”. Così lo ricorda lo scrittore Gianni Farinetti. L’Associazione Radicale Adelaide Aglietta ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Enzo Francone ha vissuto anche la malattia con grande dignità come con grande coraggio morale si è sempre battuto per i diritti degli omosessuali. Oggi perdiamo un amico e un compagno di lotta”.

Domani dalle ore 11 alle 14.30 la camera ardente sarà accolta presso la Fondazione Sandro Penna in via Santa Chiara 1 mentre il rito funebre laico si svolgerà al Tempio Crematorio alle 15.

"Ho conosciuto Enzo tanti anni fa. Credo fosse il 1978 o il 1979 – ricorda Sergio Rovasio, segretario di Certi Diritti, di cui Francone era tesoriere – Da allora Enzo non è cambiato in nulla, è sempre stato  impegnato con determinazione e una forte carica di simpatia nelle iniziative che lo hanno visto protagonista  in favore della difesa della libertà, dei diritti delle persone lgbt a Torino, in Italia e all’estero. E’ stato tra i fondatori dell’Iga, poi divenuto Ilga, (International Lesbian and Gay Association) e della Fondazione Sandro Penna di Torino. Era uno dei principali animatori del Coordinamento Torino Pride.(…) Lo scorso marzo L’Associazione Radicale Certi Diritti lo elesse Tesoriere con grande entusiasmo e si mise subito al lavoro. Forte della sua esperienza si attivò immediatamente per aiutare gli organizzatori del Genova Pride. Durante la marcia non smise mai di ballare sul carro di Certi Diritti l’inno dei gay "Ymca", e noi eravamo pure un po’ preoccupati. La malattia lo ha colpito all’improvviso e gli ha lasciato poche settimane di vita. Quando in questi giorni  gli telefonavo per tenerlo aggiornato delle nostre iniziative era felice. L’ultima telefonata giovedì scorso è stata quella dell’addio, me lo fece intendere lui, non lo avevo mai sentito così.Caro Enzo, sei stato davvero qualcosa di speciale per tutti noi. Grazie".