Adinolfi & Co. lanciano il partito del ‘Family Day’

Nascerà un nuovo partito anti-gay dell’1%? Si accettano scommesse

Mario Adinolfi getta la maschera e lo fa annunciando dal quotidiano “La Croce” la sua discesa in campo con un soggetto politico chiamato “Il popolo della famiglia”. Su di un grande simbolo viola campeggia il nome del movimento sormontato dalla scritta “No gender nelle scuole”: programma elettorale che già si prefigge di cavalcare la paura. Adinolfi, addirittura, nel post in cui annuncia l’atteso evento non manca di scomodare pure il padreterno chiedendogli un miracolo per riuscire a presentare la lista in tempo per le elezioni. Era dai tempi della DC che non si vedeva un canale cosi diretto tra un aspirante parlamentare e il creatore in persona.

C’era, quindi, da aspettarselo che tutta la mobilitazione contro le Unioni Civili, il gender e il Family Day nascondessero la semplice volontà di conquistare qualche seggio in Parlamento, non importa se poi tutto questo avviene sulla pelle di milioni di persone, vittime della sua omofobia o del suo populismo. In fondo, in una parte del mondo cattolico integralista la tentazione di farsi un partito proprio c’era da tempo, almeno da quando erano falliti tutti i tentativi di piazzare i propri fedelissimi nei vari altri partiti, e a nulla sono servite le parziali scomuniche di Papa Francesco al Family Day e ad iniziative simili: Adinolfi & Co parlano direttamente con Dio e non sopportano variazioni sul tema.

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E c’è da giurare che le coppie omosessuali non saranno le uniche oggetto dell’estremismo cattolico, già si legge di invettive contro il divorzio, l’eutanasia e ogni tipo di diritto civile o di libertà dei poveri cittadini italiani. L’obiettivo sembrerebbe quello di riportarci al Medioevo, dove grassi e spregiudicati potenti in nome di Dio gozzovigliavano e regnavano.