AGEDO REPLICA A FAMIGLIA ITALIANA

Paola Dall’Orto scrive a Gay.it: Voglio rispondere per l’ultima volta all’interlocutore di famiglia italiana, scegliendo qua e là le sue provocazioni.

Voglio rispondere per l’ultima volta all’interlocutore di famiglia italiana, scegliendo qua e là le sue provocazioni: devo comunque dire che sono soddisfatta per avere constatato, attraverso il forum, che gli italiani non sono così idioti come credevo: sono molti quelli che testimoniano la loro apertura e conoscenza della tematica omosessuale. Il vostro sembra un gioco al massacro, anche se avete selezionato ed espulso dalla conversazione le lettere più belle scritte da genitori che conosco: non è certamente questo il modo più corretto per procedere.

Non avete risposto alle proposta fattavi di un incontro diretto.

Non avete declinato il nome e cognome del /della presidente, il recapito della sede, anche solo telefonico.

Il vostro obiettivo è solamente quello di fare escludere dalle sale il film Reinas? Ho persino pensato ad una bella trovata del distributore, visto che ormai avete suscitato la curiosità in moltissime persone: se è così, complimenti, in molti andranno a vederlo.

Lei approfitta della risposta alla mia lettera per sciorinare, magari convinto di essere nella verità, come in molti sono convinti di esserlo, un’enorme ignoranza (nel senso di non conoscere) e disinformazione sulla tematica omosessuale.

Quando parla di Famiglia mi fa venire la pelle d’oca: sembra che lei non la conosca affatto, non ne conosce i conflitti, il bisogno di accordi, di libertà, i momenti di amore e di affetto : noi cerchiamo di tenerla unita offrendo aiuto alla relazione, cercando di scardinare gli stereotipi che affliggono lei come tanti altri succubi del Potere, proni di fronte alle ingiunzioni di papi, chiese, religioni: l’uomo è quello che Dio ha creato, con i suoi modi di essere che non si è scelto , ma che gli sono stati donati. Voi invece volete allontanare i vostri figli (che non invidio proprio), rendere loro la vita un tormento come è stato per molti secoli e come è ancora. Magari arrivereste anche alla pena di morte: meglio morto che omosessuale! Ma la parola di Cristo la conoscete? Pensiamo proprio di no.

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Neppure avete dato peso (ed era veramente troppo pesante) alla proposta di una mamma dell’AGEDO di adottare i vostri poveri figli (se ne avete). Che ne dicono loro di quanto state facendo? Venite finalmente allo scoperto, agire come state facendo e un po’ da vigliacchi, lo riconoscete?

In quanto alla desiderabilità creata dai prodotti culturali e dai media, anche lei se ne sente attratto, sente di potere diventare omosessuale alla loro vista?

Sarebbe piuttosto labile o per lo meno è già omosessuale, cosiddetto latente. Si ricordi che omosessuali non si diventa, nemmeno costretti con la violenza.

Sono contenta che genitori che si sono rivolti all’AGEDO non siano rimasti con noi, probabilmente volevano solo farsi dire quello che state dicendo voi, cosa incompatibile con la nostra etica di amore e di civiltà.

No, l’uomo non nasce omosessuale, non diciamo queste idiozie: non si sa il perché, come nel mondo animale (non mi dica che gli animali scelgono o peccano!!!), esistano delle differenze d’orientamento che NESSUNO ha mai scelto e che nei secoli sono state represse. Esistevano, ma non dovevano essere evidenti: il tutto sulla base dell’ipocrisia. I poveri benpensanti avrebbero potuto arrossire ed indignarsi. Comunque vige ancora la regola: fai quello che dico e non fare quello che faccio e lei ben sa a chi mi riferisco!

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In quanto all’immoralità (chi l’ha detto che l’omosessualità e immorale? Dio no) Provi a guardarsi in giro e si accorgerà che un esempio è quello di trattare i figli come state facendo voi ! Scagli la prima pietra……ecc.

Forse lei sta dividendo l’umanità in buoni e cattivi: a volte i cattivi coincidono con i buoni e viceversa. Come mai? Non è tutto bianco o tutto nero, ci sono le sfumature…

In quanto all’essere l’omosessualità una condizione eccentrica, le chiedo quante persone omosessuali lei conosce, penso non abbastanza per poterne parlare. Ci sono le persone e non la persona omosessuale, come per l’eterosessualità, per fortuna. E anche se lo fosse, eccentrica, che male le fa?

E come mai secondo lei una vita nata da un amore eterosessuale può mettere in discussione quello stesso amore? Ma che amore può essere se muore per così poco?

E non metta sullo stesso piano il non permettere ad un bimbo di mangiare troppi dolci o l’ obbligarlo/a ad andare a scuola con l’educazione etica e morale: è addirittura ridicolo. Forse intende dire; noi li obblighiamo a fare, a sentire, ad agire secondo i nostri schemi e le nostre verità e loro “verranno fuori” come lo stampino che gli abbiamo offerto noi?

Sono cose d’altri tempi che già gli educatori dell’8oo avrebbero bocciato: c’è però qualcuno che ha fatto rivivere queste teorie, anche se è risaputo che non funzionano.

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Le auguro solo di pentirsi di avere sbagliato nell’educare così malamente questo figlio, inculcandogli direttamente il peccato e stia attento però ad estirparglielo in modo indolore.

Mi faccia sapere …….

Paola Dall’Orto – AGEDO

di AGEDO