Aggredite Paola Concia e la compagna: “Lesbiche di merda”

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"Dovevate morire nei forni", così un trentenne ha attaccato l'onorevole del Pd e la sua compagna, colpevoli di tenersi la mano per strada. Unanime la condanna della politica,...

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Ieri sera, mentre Paola Concia, deputata sel Pd, e la sua compagna Ricarda si recavano al concerto di Patti Smith e Carmen Consoli, sono state aggredite verbalmente da un uomo sulla trentina che, avendole incrociate su via Campo di Marzio mentre camminavano tenendosi per mano, ha urlato: "Lesbiche di m…, ai forni vi dovevano mandare". L’uomo, a quanto pare, ha riconosciuto la deputata lesbica e non ha tollerato che camminasse per strada mano nella mano con la sua compagna. "Mi voleva mettere le mani addosso – ha scritto l’onorevole sul suo profilo Facebook -. In pieno centro, le persone guardavano…e alcuni si sono arrabbiati con me. Che cosa siamo diventati?".

Immediata e trasversale la solidarietà ricevuta dalla coppia, a partire dal presidente della Camera Gianfranco Fini. "Ho appreso con sconcerto la notizia della grave aggressione verbale di cui è stata vittima l’onorevole Paola Concia insieme alla signora Ricarda Trautmann a Roma nella serata di ieri – dichiara Fini -. Al riguardo desidero esprimere la solidarietà mia personale e della Camera dei deputati per l’increscioso episodio di omofobia e di intolleranza che, sono certo, non le impedirà di proseguire con serenità la sua attività di parlamentare della Repubblica". Parole solidali anche dal presidente del Senato Renato Schifani per la "vile e volgare intolleranza – afferma il Presidente Schifani – che va condannata con fermezza e senza alcuna esitazione”.

"Chiedo scusa a Paola Concia, a nome degli italiani perbene, che sono la stragrande maggioranza, e del Governo, per le offese ricevute, per l’atto di intolleranza verificatosi ieri – è stato il commento di Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità -. In un Paese civile episodi come questi non dovrebbero mai accadere. Evidentemente, come dimostrano questo ed altri casi, persistono focolai di intolleranza e inciviltà che le istituzioni, tutte insieme, cercano di spegnere. E’ importante che oggi, proprio perché ad essere colpita è stato un simbolo, il mondo politico si unisca nel condannare questo spregevole gesto".

Solidarietà anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. "A Paola Concia e alla sua compagna esprimo la mia più affettuosa vicinanza e solidarietà – ha dichiarato il sindaco -. Sfortunatamente all’imbecillità umana pare proprio che non ci siano limiti. Paola è una persona seria e, nel corso di questi anni, pur con le distanze politiche che ci separano, ne ho apprezzato la dedizione, la compostezza e la preparazione. Da Roma che da sempre rifiuta la violenza ed è città accogliente e tollerante, viene la più ferma condanna per questi insulti che rappresentano quanto di più troglodita possa esprimere una persona".

"A Paola Concia e alla sua compagna Ricarda va tutto il mio affetto e la mia solidarietà fa sapere il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti -. La nostra comunità deve essere unita per respingere ogni forma di violenza. E’ incredibile che – aggiunge – un gesto così semplice e quotidiano, come quello di tenersi mano nella mano con la persona che si ama, scateni tanta intolleranza. Contro l’omofobia serve una grande battaglia culturale e la Provincia di Roma è in prima linea".

Gli fa eco la presidente della Regione Renata Polverini che in una nota dichiara: "a Paola e a Ricarda va tutta la mia solidarietà. Si tratta di atteggiamenti di inciviltà e di ignoranza che vanno condannati con fermezza. Ho avuto modo di condividere con Paola, anche da sindacalista, battaglie contro l’intolleranza e l’omofobia – conclude Polverini – battaglie contro quanti perseverano in una barbarie sociale e culturale da cui dobbiamo preservare soprattutto i nostri giovani".

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Condanna per l’episodio e vicinanza alla coppia hanno espresso, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella che parla di "discriminazione non accettabile", dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni che definisce quanto accaduto un "motivo di vergogna per tutti gli italiani rispettosi del prossimo e dei più basilari principi di convivenza civile", dal sottosegretario con delega alla famiglia Carlo Giovanardi che, però, precisa che il problema non è "quello di difese corporative o di rivendicazione di questo o di quell’orgoglio, ma di una battaglia comune contro quell’oscuro demone che fa vedere negli altri non persone da rispettare nella loro dignità ed autonomia, ma oggetti da poter impunemente offendere, o peggio eliminare".

Al coro che arriva da centrodestra si aggiunge anche la voce del presidente dell’Udc Rocco Buttiglione che in una nota esprime "massima solidarietà e vicinanza a Paola Concia per gli stupidi insulti di cui è stata vittima insieme alla sua compagna". "Ben conosciamo la serietà dell’on. Concia e il suo impegno in Parlamento e a servizio delle sue idee, che – precisa Buttiglione – non sono le mie ma che rispetto".

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