Aggressione a Roma: calci e pugni contro un attivista di GayCs

Un uomo sulla cinquantina ha aggredito un ragazzo davanti alla sede dell’associazione.

Ancora un’aggressione ai danni di un ragazzo gay. E’ avvenuta sabato notte davanti alla sede di GayCS, il dipartimento nazionale dell’associazione sportiva AICS che coordina le attività sul territorio nazionale per il settore LGBT. La vittima, un 38enne iscritto a GayCS, è stato attirato fuori dalla sede romana dell’associazione, invia Ferdinando Ughelli, dalle risate di un gruppo di persone, divertite dall’insegna della sede che riporta il nome dell’associazione.

Una volta uscito, il ragazzo si è trovato davanti ad un uomo in compagnia di tre donne e tre bambine, come racconta sul suo profilo Facebook il coordinatore nazionale Adriano Bartolucci Proietti.

Alla richiesta di spiegazioni riguardo alle risate, l’uomo, sulla cinquantina ha risposto intimando all’attivista di rientrare nella sede “perché solo lì poteva stare” e colpendolo a calci e pugni. Allertate le forze dell’ordine, la pattuglia della polizia, secondo il racconto di Bartolucci Proietti, è arrivata 20 minuti dopo, quando ormai il gruppo se ne era andato lasciando il giovane ferito a terra.

Ricorsa alle cure ospedaliere, la vittima è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni e una diagnosi di contusioni al collo, alla testa e al ginocchio sinistro. “La verità è che non c’è luogo sicuro – ha commentato il coordinatore dell’associazione -. Ci riserviamo di sporgere denuncia”.

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“Orrendo gesto di violenza gratuita che purtroppo non ci stupisce dato il clima generale – ha aggiunto Flavio Romani, presidente di Arcigay-, e a cui dobbiamo essere sempre più pronti e sempre più determinati a rispondere”.

Un gesto che, secondo il circolo Mario Mieli di Roma “conferma ancora una volta il pesante clima che si respira nella nostra città”. “Noi non ci facciamo intimidire – ha concluso il presidente del circolo, Andrea Maccarrone -, questo ulteriore atto omofobo rafforza il nostro impegno contro ogni forma di violenza nei confronti della nostra comunità”.