Aggressione in Sardegna: “Caghineri” e poi calci e pugni

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Una coppia di ragazzi è stata aggredita da tre persone mentre rientravano a casa. Prima gli insulti verbali e poi è iniziata la violenza, fino a far perdere...

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Ancora violenza, ancora omofobia. Questa volta teatro dell’aggressione è stato Quartu Sant’Elena, in Sardegna, dove un ragazzo è stato colpito a sangue per il solo fatto di essere omosessuale. Sergio, questo il nome del ragazzo, stava rientrando a piedi con Damiano, ieri sera, come facevano ogni sera. L’atmosfera era tranquilla, i due ridevano e scherzavano, quando all’angolo tra via Monsignor Angioni e via Santa Lucia un gruppo di tre ragazzi si avvicina loro e inizia ad insultarli e ad aggredirli verbalmente con parole come “caghineri” (“frocio”, in sardo). Il passaggio dalle parole alle mani è stato fin troppo veloce e dagli insulti i tre aggressori sono passati alle botte. Ad avere la peggio è stato proprio Sergio reo di avere risposto agli insulti dei tre.

Contro di lui, pugni in faccia e calci in testa fino a fargli perdere i sensi per alcuni minuti. A niente è servita la telefonata ai carabinieri che, come riporta la stampa locale, non si sarebbero recati sul posto. Ad arrivare sul luogo dell’aggressione è stata l’ambulanza che ha portato Sergio in ospedale dove è stato sottoposto a controlli per i violenti colpi ricevuti alla testa. Tra le altre lesioni riportate il ragazzo ha anche subito la frattura del setto nasale. Per fortuna la coppia ha deciso di sporgere denuncia che al momento è verso ignoti. Gli investigatori, adesso, stanno cercando possibili testimoni dell’accaduto per ricostruire la dinamica dei fatti e per tentare di identificare gli aggressori.

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