AGGRESSIONI E VIOLENZE CONTRO I GAY: L’OMOFOBIA DILAGA

Alla vigilia della Giornata internazionale contro l’Omofobia, l’ennesima aggressione ai danni di un gay, a Milano. Sabato scorso, un altro episodio in Toscana

La vigilia della Giornata Internazionale Contro l’Omofobia non poteva riportare notizia peggiore dell’aggressione, fuori da una pizzeria in via Cadore a Milano, di Paolo Ferigo, presidente del locale comitato provinciale Arcigay.

“Gli sfottò erano già cominciati durante la cena – racconta Ferigo – quando, seduti nel tavolo dietro al nostro, questi soggetti ci hanno sentito parlare dell’organizzazione del prossimo Pride”. L’unica battuta fatta da Ferigo,uscendo dal locare, in risposta all’ennesimo insulto è stata semplicemente “Ma ti pare il caso?”. E’ bastato, evidentemente, a fare perdere le staffe ai due che fuori dalla pizzeria, hanno aggredito Paolo sbattendolo al muro, lussandogli un pollice e procurandogli diverse contusioni. I due sono già stati identificati: sono due dipendenti dell’ATM che ha già annunciato provvedimenti disciplinari.

“La cosa che mi ha colpito di più – spiega

Ferigo – è stata, oltre al ritardo dei carabinieri arrivati circa mezz’ora dopo la chiamata, l’indifferenza dei gestori del locale che alla nostra richiesta di telefonare alle forze dell’ordine hanno risposto con un “Hai il cellulare, telefona tu!”. E quando gli abbiamo detto che non saremmo più tornati in quel posto hanno commentato che era ora che ci levassimo dai coglioni”.

Non è l’unico episodio di violenza ai danni di gay registrato dalle cronache di questi giorni. L’ultimo risale a sabato scorso, quando sue ragazzi sono stati aggrediti fuori da un locale a Torre del Lago (Viareggio).

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A chi subisce violenze vorrei dire di non accettare e di reagire denunciando le aggressioni. Non siete soli"L’episodio di ieri sera dimostra come l’omofobia sia un fenomeno ben presente nelle nostre città". ha commentato Ferigo. "La tensione sta aumentando, ma non c’è niente di organizzato. Credo solo che alcune persone non aspettassero altro che una certa legittimazione morale per compiere azioni di questo genere". Ed è normale che questi episodi, purtroppo sempre meno isolati, conferiscono un valore ancora più forte alla giornata che si celebra domani. “E’ la giornata giusta per dare delle risposte anche a chi dichiara che questi fatti ce li inventiamo per portare più gente possibile al Pride – continua Ferigo -. Queste persone non fanno che aizzare comportamenti omofobi, e purtroppo, le vittime più frequenti sono i giovani che ancora non hanno raggiunto la giusta consapevolezza. A loro e a chi subisce violenze vorrei dire di non accettare e di reagire denunciando le aggressioni. Specialmente i ragazzi non devono sentirsi soli, ma devono sapere che sono parte di una grande comunità pronta ad ascoltarli e aiutarli”.

Intanto domani sono decine le manifestazioni previste in tutta Italia in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, che si celebra per il terzo anno consecutivo il 17 maggio, data in cui nel 1990 l’Assemblea generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Una mostra di manifesti realizzati dagli studenti di alcune scuole di Torino sul tema “Libertà di essere, libertà di amare” apre il lungo elenco di iniziative organizzate nel capoluogo piemontese che è l’epicentro delle manifestazioni italiane.

La mostra esposta fino al 24 maggio presso la biblioteca civica Villa Amoretti, sarà accompagnata da una conferenza su “Famiglie e omosessualità” con la partecipazione di Agedo, l’associazione di genitori di figli omosessuali, e alle 21 da una ricordo a lume di candela, in piazza Castello, delle vittime della violenza omofobica.

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di Caterina Coppola