Ahmadinejad: “Le mie parole travisate dai media occidentali”

Il presidente iraniano, durante un discorso alla Columbia University di new York aveva dichiarato che in Iran non ci sono gay. Il portavoce: “Intendeva dire non quanti in USA”

Il presidente dell’Iran ha dichiarato di essere stato frainteso dai media occidentali quando sono state riportate le sue parole con le quali affermava che in Iran non ci sono gay. Un assistente del presidente adesso dice che semplicemente intendeva dire che non ce ne sono tanti quanti negli States.

Lo scorso mese tutti i media occidentali avevano riportato parti del discorso che Ahmadinejad aveva fatto alla Columbia University di New York rispondendo a una domanda sull’omosessualità. “In Iran non abbiamo omosessuali come da voi – aveva dichiarato il presidente -. In Iran non abbiamo questo fenomeno, non so chi vi abbia potuto dire il contrario”.  

L’addetto stampa di Ahmadinejad, Mohammed Kalhor ha dichiarato: “Quella di Ahmadinejad non era una risposta politica. Ha detto che, in confronto agli USA, non abbiamo così tanti omosessuali”. Kalhor ha detto alla Reuter che a causa delle differenze storiche, culturali e religiose, l’omosessualità è meno prevalente in Iran e nel mondo islamico rispetto all’occidente.

Ad agosto, un quotidiano, Shargh, è stato zittito per avere pubblicato un’intervista a una poetessa lesbica, Saghi Ghahreman.

Nel 2005 due adolescenti gay,  Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni sono stati condannati a morte e uccisi, provocando proteste in tutto il mondo.

Ti suggeriamo anche  Roberto Fico, 'la scuola prima istituzione contro l'omofobia'