Aids: i detenuti sudafricani chiedono la circoncisione

Contro il veloce espandersi del virus dell’HIV gli ospiti delle carceri sudafricane hanno chesto in massa la circoncisione. Preoccupate le autorità: “Più richieste di quelle che possiamo soddisfare”

Le autorità sudafricane hanno fatto sapere di essere sommerse dalle richieste di circoncisione da parte di detenuti che vogliono, in questo modo, combattere il veloce e preoccupante diffondersi dell’HIV.

"Abbiamo molte più richieste di quante lenostre risorse possano soddisfare" ha dichiarato alla BBC il ministro della Salute Sibongiseni Dhlomo.

Alcuni studi sostengono che la circoncisione aiuta gli uomini a diminuire le possibilità di contrarre il virus dell’HIV e alcuni gruppi che sioccupano di diritti dei detenuti appoggiano la richiesta di chi si trova in carcere di sottoporsi alla procedura.

La Prisoners Human Rights Organization ha dichiarato sempre alla BBC che ha accolto bene la notizia di questa scelta perché significa che i detenuti sono bene informati.

"Potrebbe aiutare a combattere la diffusione dell’HIV/AIDS che sembra espandersi a macchia d’olio nelle carceri sudafricane" ha dichiarato Golden Miles Bhudu, portavoce di PHRO.

Più di 10.000 uomini sono stati circoncisi da quando il programma è stato avviato lo scorso aprile. Nello stato più a Sud del Continente Nero sono 5.7 milioni le persone infette da HIV e ci sono circa 1.4 milioni di orfani dell’AIDS.

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