AIDS: Manifestazione a S.Pietro per dire sì al preservativo

Proteste al confine tra Italia e Vaticano contro le parole del papa sul preservativo. Anche mezza Europa si scaglia contro il pontefice. E intanto in Africa, l’Aids miete vittime peggio di una guerra

"Preservativo uguale responsabilità e amore per il prossimo". "Il preservativo aggrava il problema? Solo per Benedetto XVI". "Condom uguale Aids". Questi gli slogan di alcuni degli striscioni esposti dai Radicali che, oggi pomeriggio, hanno manifestato davanti alla Basilica di San Pietro per protestare contro le dichiarazioni di Benedetto XVI sull’uso del preservativo in Africa.

Insieme agli esponenti radicali, sono scesi in piazza con bandiere, striscioni e preservativi, rappresentanti del Circolo Mario Mieli, dell’associazione Luca Coscioni e deputati del Pd, come Anna Paola Concia.

Dopo gli interventi al megafono, i manifestanti hanno acceso dei lumini rossi, disponendoli a terra a formare la scritta Aids e intorno ad essi si sono raccolti in un minuto di silenzio, per ricordare i 30 milioni di morti che in gran parte si sarebbero potuti salvare con l’uso del preservativo.

La manifestazione era stata indetta dopo un discorso che il papa aveva pronunciato durante il viaggio in Africa, continente martoriato dal virus dell’Hiv, e secondo cui il preservativo sarebbe inutile contro l’Aids. L’unico modo per non contrarre l’infezione è l’astinenza, aveva ribadito il pontefice.

Contro quelle parole irresponsabili si erano scagliati i leader di mezza europa, dalla Francia alla Germania mentre il premier italiano Silvio Berlusconi aveva liquidato il discorso sul preservativo col fatto che "Oguno ha il suo ruolo, compreso il papa".

La popolazione africana vive l’Aids come un flagello. Complici da una parte la scarsa consapevolezza dell’importanza della prevenzione, e dall’altra l’alto costo dei preservativi e dei medicinali per curare il virus.

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