Aids: Montagnier e Gallo ottimisti su vaccino

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I due massimi esperti mondiali di Aids hanno illustrato oggi a Roma il progetto Unesco con il quale entro il 2004 inizieranno a vaccinare i piccoli africani contro...

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ROMA – “Abbiamo la volonta’ e la speranza di riuscire a domare l’epidemia, ma occorre combattere la burocrazia perche’ contro l’Aids non servono solo farmaci ma anche formazione e strutture”. Sono ottimisti i due massimi esperti mondiali di Aids, Jean Luc Montaigner e Robert Gallo, che hanno illustrato oggi a Roma il progetto Unesco con il quale entro il 2004 inizieranno a vaccinare i piccoli africani contro il virus Hiv.
“Nel Botswana il 90% dei quindicenni morira’ di Aids entro venti anni – ha detto Gallo – e se anche la nostra battaglia contro il virus fosse vincente e riuscissimo a ridurre del 50% la trasmissione, ne morirebbe comunque il 70%”. Cifre apocalittiche che danno il senso dell’immane tragedia in atto nel continente africano, dove ogni anno 750mila bambini contraggono la malattia, quasi sempre dalla propria madre.
“Questo programma di vaccinazioni pediatriche si puo’ realizzare in tempi brevi – ha detto Montaigner – e non serve che l’efficacia del vaccino sia prolungata nel tempo. L’importante e’ coprire i bambini per tutto il periodo dell’allattamento”. Gli scienziati sono convinti che “anche la vaccinazione degli adulti potra’ avere effetti importanti in Africa”.

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