Aids: parte il vaccino della Ensoli

La sperimentazione sull’uomo comincerà in Scozia quest’anno, ma occorreranno cinque, sette anni prima di poter esprimere un giudizio definitivo.

Aids, da Barbara Ensoli le nuove speranze per sconfiggere il morbo – Si chiama Tat la vera speranza contro l’Aids. E’ la proteina dell’involucro di tipo sotto "B", che avvolge il virus Hiv studiata dalla virologa romana Barbara Ensoli. Dopo le sperimentazioni nei topi, nelle scimmie fra qualche mese partirà la "vera" ricerca sull’uomo.

Queste prime dosi, con gli iter del Ministero della sanità e dell’Osm, stanno per uscire dai laboratori di ricerca in Scozia. «Ci siamo rivolti a questo Paese perché, nonostante che l’Italia abbia questo primato, da noi mancano le strutture per produrre questo vaccino. Contiamo — ha detto la dottoressa Ensoli — di partire con le prime sperimentazioni già dall’inizio dell’estate. Questo vaccino, non debellerà l’Aids ma, si ritiene, che rallenterà la trasmissione».

Il flagello dell’Aids, ha insistito la dottoressa Ensoli, non consente di attendere un vaccino che lo sconfigga definitivamente. Ne ha parlano prima di ritirare il premio Santa Caterina d’Oro. Che non esistano margini di attesa, lo dicono i 40 milioni di infetti nel mondo, secondo i dati 2001 dell’Osm; i nuovi 5 milioni di casi nell’ultimo anno.

Barbara Ensoli ha spiegato i suoi risultati al rettore della Università Piero Tosi, al direttore del reparto di malattie infettive Luigi Pippi, al direttore dell’Azienda ospedaliera senese Iolanda Semplici, al presidente dell’ordine dei medici Pasquale Macrì, a chi la ascoltava nella Cappella del Manto. Ma, pur non nascondendo la speranza, ha ammesso «che occorreranno cinque, sette anni prima di poter esprimere un giudizio definitivo». Ha spiegato come agisce la proteina Tat. «Subito dopo essere entrato in una cellula, l’Hiv produce questo enzima. Il Tat regola e può anche bloccare il ciclo replicativo del virus. La sua somministrazione — ha spiegato Barbara Ensoli — , ha dimostrato una risposta immunitaria, anticorpale e cellulare; le inoculazioni sono state ben tollerate».

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di Nadir notizie