AIDS: Per la Chiesa si parla troppo di preservativi

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Il cardinale Barragan dice che le “perverse” associazioni non governative gay e lesbiche conducono una propaganda che mira a soppiantare la sovranità delle nazioni. Gli risponde Agnoletto della...

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ROMA – Alti prelati a ruota libera. Per il cardinale Barragan, presidente del Pontificio Consiglio della Salute, i paesi nord europei inneggiano al libertinaggio sessuale e parlano troppo di profilattici e quei perversi di gay e lesbiche invece vogliono dare a intendere a tutti che le relazioni eterosessuali sono passate di moda e vogliono, con le loro associazioni, «soppiantare la sovranità delle nazioni». Il cardinale Javier Lozano Barragan è appena rientrato a Roma da New York, dove ha partecipato alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’emergenza mondiale Aids, e si è subito concesso qualche esternazione ai microfoni della Radio Vaticana. Barragan ha ricordato di aver parlato alla Conferenza del fatto che la Chiesa gestisce circa un quarto dei centri mondiali che assistono i malati di Aids e poi ha detto che su questo tema «Non c’è stato nessun Paese che non fosse preoccupato. Il problema, però, è quando si tratta di vedere come frenare l’epidemia. Questo dipende anche dall’atteggiamento dei diversi Paesi, specialmente dell’Europa del Nord, che vogliono il libertinaggio sessuale: come si può concordare quel libertinaggio con la possibilità di non essere infettati… Loro parlano sempre del profilattico, affermando che con questo si può far fronte perché è una barriera assoluta. In quella direzione abbiamo sentito parlare molto, spesso anche sul problema della salute riproduttiva. Però anche li ci sono molte organizzazioni non governative, le ONG, tra le quali ce ne sono molte di tipo piuttosto perverso, tanto omosessuali come lesbiche, che hanno gridato volendo dare ad intendere che la relazione uomo-donna è qualcosa che ormai è passato di moda: sembra che oggi i rapporti debbano essere tra omosessuali o lesbiche, perché abbiano un valore. Questa propaganda è molto forte. Queste organizzazioni premono molto, come si vede anche all’interno dell’OMS, per soppiantare la sovranità delle nazioni. Questo mi sembra abbastanza forte. Per quanto riguarda la programmazione, la pianificazione mi sembra ben organizzata, dal punto di vista pubblicitario, per sferrare un attacco assoluto alla normalità dell’umanità, cioè al piano di Dio dell’uomo e della donna come fonte di vita. Tutto questo mi sembra che sia stato qualcosa che si rilevava in maniera forte.»
Alle sconcertanti affermazioni del cardinale Barragan ha risposto prontamente Vittorio Agnoletto, medico, fondatore della LILA Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS ed europarlamentare della Sinistra europea: «Nessuno è più perverso di chi, ostinandosi a negare l’efficacia del profilattico nel prevenire l’infezione da Hiv, facilita oggettivamente la diffusione del virus. L’utilità del preservativo come barriera all’infezione è stata riconosciuta da vent’anni dall’OMS, dall’UNAIDS e da tutto il mondo scientifico internazionale. Chi cerca di scoraggiarne l’uso diventa corresponsabile di non poche morti provocate dall’Aids. Per fortuna sono moltissimi i gruppi cattolici che in Italia e nel mondo non seguono le indicazioni del cardinale e propongono esplicitamente il profilattico come strumento di prevenzione. L’importantissima opera di assistenza che la Chiesa svolge verso i malati di Aids non può essere usata come alibi per rimanere indifferenti al propagarsi dell’infezione.» Agnoletto ha concluso constatando che «L’idea di normalità di cui parla il prelato è solo una manifestazione della sua fobia e idiosincrasia verso il mondo omosessuale e nulla ha a che vedere con il ”piano di Dio” che certo non è messo in discussione dall’amore tra due esseri umani, indipendentemente dal loro genere». (RT)

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