Aids: via libera UE per inibitore fusione

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Semaforo verde in Europa per un medicinale innovativo per il trattamento dell'Aids per i malati che sono resistenti ai trattamenti convenzionali.

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ROMA – Semaforo verde in Europa per un medicinale innovativo per il trattamento dell’Aids per i malati che sono resistenti ai trattamenti convenzionali. L’agenzia europea per i farmaci (Emea) ha dato l’autorizzazione all’immissione in commercio di un inibitori della fusione, appartenente ad una nuova famiglia di medicinali che bloccano il virus all’entrata della cellula bersaglio.
L’annuncio viene dalle aziende Roche e Trimeris che hanno sviluppato la molecola.
Il farmaco attacca l’Hiv in un modo totalmente diverso rispetto agli altri farmaci anti Aids perche’, spiegano le aziende, blocca la fusione del virus con le cellule umane, mentre gli altri farmaci agiscono una volta che la cellula e’ stata infettata. Il risultato e’ che il farmaco risulta attivo contro i ceppi dell’Hiv che hanno sviluppato resistenza alle attuali terapie.
“Sono passati esattamente venti anni da quando l’HIV e’ stato identificato per la prima volta come l’agente causale dell’AIDS – ha dichiarato William Burns, Direttore di Roche Pharmaceuticals. In questi due decenni, i progressi compiuti nel trattamento dell’HIV sono stati significativi, ma il virus continua a cercare di vincerci. Lapprovazione del farmaco da parte dellAgenzia europea per la valutazione dei medicinali (EMEA) rappresenta oggi una pietra miliare nella lotta contro lHIV, portando con sŠ una nuova speranza per le persone sieropositive che vivono in Europa.Nell’UE, l’indicazione della molecola uso in combinazione con altri farmaci antiretrovirali per il trattamento di pazienti con HIV-1 che non abbiano risposto a precedente regime di trattamento con almeno un medicinale di ognuna delle seguenti classi di antiretrovirali: inibitori della proteasi, inibitori non nucleosidici della trascriptasi inversa, inibitori nucleosidici della trascriptasi inversa, o che abbiano sviluppato intolleranza verso precedenti regimi antiretrovirali. Un nuovo regime per pazienti che non abbiano risposto ad un precedente regime antiretrovirale Š da stabilirsi solo dopo aver considerato attentamente la storia terapeutica del singolo paziente e i tipi di mutazione associati a medicinali diversi. Qualora possibile, Š opportuno effettuare un test di resistenza virale.

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