Al Ripagrande Pride, il Festival LGBT di Ferrara, ci sarà anche il neo sindaco leghista

Parole positive da parte del neo sindaco leghista. Ma oltre ai bei discorsi, vogliamo anche i fatti.

Ogni anno, il Ripagrande Pride di Ferrara accoglie migliaia di persone. E’ una festa tradizionale, organizzata dalle associazioni LGBT della città estense. Quest’anno è stato organizzato per domani, venerdì 28 giugno, anniversario dei Moti di Stonewall. E avrà un ospite che nessuno si sarebbe mai aspettato: Alan Fabbri, il primo sindaco della Lega eletto dopo 70 anni di amministrazioni di sinistra. Invitato da Arcigay, ha accettato di presenziare al Festival per portare il suo saluto ufficiale ai cittadini e a tutti coloro che saranno presenti.

Un gesto strano, da parte di un uomo il cui partito tende a valorizzare solamente le “famiglie uomo – donna“. Con ministri che pensano che le coppie LGBT non esistano. E che ritengono l’omofobia solo un’invenzione della lobby gay. Alana Fabbri, invece, sembra avere un’opinione diversa, sicuramente più aperta rispetto ai suoi colleghi di partito:

Amministrare vuol dire ascoltare tutti. Io conservo le mie idee, dal punto di vista della famiglia tradizionale, ma non è che se io la penso in un modo, gli altri non possano avere un’altra idea ed esprimerla. Il Ripagrande Pride è una festa che riguarda tutta la via e Ferrara. Di sicuro ci andrò.

Queste le sue parole a Il Fatto Quotidiano, che ha voluto conoscere il suo pensiero per un festival LGBT in quella che sarà la sua città per i prossimi 5 anni.

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Le preoccupazioni di Arcigay in una Ferrara leghista

Il sindaco aveva anche incontrato, nei giorni scorsi, alcuni rappresentanti di Arcigay, tra cui Eva Croce, presidente provinciale di Arcigay, insieme a Manuela Macario, della segreteria nazionale. Le due rappresentanti avevano esposto a Fabbri le loro preoccupazioni, viste le decisioni in altri comuni e regioni, che hanno deciso di lasciare la rete READY e di non sostenere più campagne di informazione e sensibilizzazione e corsi di formazione contro le discriminazioni. Per questo motivo, hanno anche consegnato un documento politico in cui sono indicati i vari progetti attivi e quelli che vorrebbero avviare in futuro, naturalmente con un contributo da parte dell’amministrazione. 

L’incontro, secondo Eva Croce, ha avuto un esito positivo ed entrambe sono uscite soddisfatte. Ora, si dovrà vedere se l’innovativo e inaspettato discorso del sindaco si tramuteranno presto in fatti, o se saranno state solo belle parole.