Al via i Gay Games di Chicago

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Il sindaco di Chicago ha dato il benvenuto della città a partecipanti e spettatori che animeranno la settimana di eventi sportivi e culturali dei Gay Games.

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CHICAGO – È ai nastri di partenza la settima edizione dei Gay Games, l’enorme kermesse sportiva e culturale che animerà Chicago dal 15 al 22 luglio. Il sindaco della città, Richard Daley, ha dato il benvenuto a tutti partecipanti e ha detto di non vedere l’ora di assistere alla grande cerimonia di apertura di sabato. Daley, che si è guadagnato le simpatie della comunità LGBT avendo più volte sostenuto il diritto al matrimonio anche per le coppie omosessuali, ha detto: «Siamo molto fieri della comunità gay della nostra città» e ricordato che ogni qualvolta c’è stato il bisogno di dare sostegno a iniziative che avessero per obiettivo quello di migliorare la qualità della vita la comunità gay ha sempre aperto la strada. Per il sindaco Daley questa è anche una buona occasione per testare la città, che partecipa all’accesa competizione per aggiudicarsi le Olimpiadi del 2016. Gli atleti dei Gay Games che parteciperanno alle gare di 30 diverse discipline sportive sono più di 12.000, provenienti da oltre 70 paesi e stime prevedono che l’evento nel suo complesso porterà in città un giro d’affari previsto tra i 50 e gli 80 milioni di dollari.
Allo spettacolo della cerimonia di apertura di sabato parteciperanno, tra gli altri, Andy Bell (il cantante degli Erasure), Heather Small (la vocalist degli M People) e l’attrice Megan Mullally (la Karen della serie “Will & Grace”) mentre alla cerimonia di chiusa, che si terrà sabato 22 luglio allo stadio di baseball Wrigley Field, ci saranno Ari Gold, ANT, Christine W e Cyndi Lauper. Tra gli sponsor che hanno dato il loro sostegno a questa edizione dei Gay Games ci sono marchi di primissimo piano come Nike, Absolut Vodka, Gatorade, Orbitz, oltre alla Illinois State University, il quotidiano New York Times e la compagnia aerea American Airlines. Lo scopo dichiarato della Federazione dei Gay Games è quello di promuovere ed espandere il rispetto di se stessi nelle lesbiche e nei gay di ogni razza, religione e ideologia, attraverso un evento che è rivolto comunque a tutti. La partecipazione ai giochi infatti è assolutamente aperta, senza vincoli e limitazioni di nessun genere, ne dal punto di vista atletico ne da quello anagrafico ne di altro genere. L’unico requisito richiesto è ovviamente quello di condividere l’ideale di libertà e tolleranza che la caratterizzano. (RT)

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