Alemanno: “Sempre parte civile in processi per violenza gay”

Il Comune di Roma si costituirà parte civile in tutti i processi legati alla discriminazione sessuale e di genere. Lo ha annunciato il sindaco a margine dell’udienza contro Svastichella

Il Comune di Roma si costituirà parte civile in tutti i procedimenti per reati di violenza a sfondo sessuale commessi sul suolo pubblico. Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel corso di una conferenza stampa, in Campidoglio, alla presenza del capo dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, Isabella Rauti, e della delegata del sindaco, Lavinia Mennuni.

La decisione di costituirsi parte civile è contenuta in un atto di indirizzo approvato dal sindaco e da una speciale commissione ad hoc. «Il provvedimento – ha spiegato Alemanno – riguarda i reati di violenza a sfondo sessuale commessi nei confronti di donne, omosessuali, minori o trans, ma si applica anche ai reati di violenza non a sfondo sessuale che abbiano comunque una motivazione legata alla discriminazione di genere».

Il caso di Svastichella, l’uomo che l’estate scorsa aggredì una coppia di omosessuali nei pressi del Gay Village, ha spiegato il sindaco per fare un esempio, «rientra in questa fattispecie». In particolare, il Comune si costituirà sempre parte civile, anche senza la volontà della vittima, se l’abuso sarà commesso in luoghi pubblici della capitale, mentre chiederà l’autorizzazione se la violenza dovesse avvenire in un luogo privato.

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