Alessio De Giorgi lascia Gay.it per un nuovo incarico

Si occuperò di comunicazione digitale a Palazzo Chigi. Nei prossimi giorni il nuovo Direttore.

In merito a quanto anticipato dallo stesso Alessio De Giorgi in un’intervista, l’editore conferma che il fondatore e attuale direttore di Gay.it lascerà nei prossimi giorni la carica per intraprendere una nuova avventura nello staff di comunicazione di Palazzo Chigi.

Il suo nuovo incarico non sarà tanto legato alla sua componente “LGBT” quanto a quel know how digitale che ha avuto modo di acquisire e affinare creando, dirigendo e contribuendo ad affermare un media “di minoranza” nel panorama nazionale: ad Alessio va il nostro grande in bocca al lupo e un sentito ringraziamento per quanto ha fatto fino ad oggi.

Quanto a Gay.it stiamo già lavorando per offrire al nostro pubblico e alla causa LGBT un futuro radioso : la comunità ha ancora bisogno di noi, e noi abbiamo bisogno della nostra comunità, pertanto nei prossimi giorni verranno ufficializzati il nuovo direttore ed un progetto di rilancio complessivo del nostro network.

Continuate a seguirci.

 

 

 

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7 commenti su “Alessio De Giorgi lascia Gay.it per un nuovo incarico

  1. Insomma. Il mondo Lgbt si è spaccato sulla legge Cirinnà e Di Giorgi, che ha mantenuto la posizione governativa, ora riceve il suo premio. Il tutto mentre l’altra metà del mondo Lgbt protesta per la stepchild adoption cassata da Renzi. Certo non so se valeva la pensa svendere le proprie battaglie per un contratto a Palazzo Chigi …

    1. Non valeva la pena per un contratto nell’ufficio stampa di Renzi? Se escludiamo il portavoce Sensi, da 169000€ l’anno, tutti gli altri hanno uno stipendio di oltre 4000€ al mese, il doppio di uno stipendio medio italiano (esclusi aiuti e benefici connessi)… Sono 55000 buone ragioni all’anno…

  2. Non mi dovrei stupire, ma invece mi stupisco e mi indigno.
    Per settimane, dopo che il Disegno di Legge sulle unioni civili è stato approvato senza l’adozione del figlio del partner e senza l’obbligo di fedeltà [disposizione inserita perché sia evidente che le coppie gay e lesbiche sono di serie b rispetto a quelle eterosessuali], mentre montava la nostra protesta in piazza [vedi la manifestazione del 5 marzo a Roma] e sui social, voi e il vostro direttore avete imbastito una martellante campagna per convincerci di quanto buona e bella fosse questa legge immonda, che non ha eguali negli altri paesi europei, e di quanto bravo e magnanimo fosse stato il governo, che ce l’aveva concessa.
    Una campagna a favore del governo, contro il movimento gay [accusato di estremismo per la manifestazione di Roma], ricompensata, come si vede oggi, con un posto di lavoro a Roma, a palazzo Chigi.
    Mi vergogno di voi e del vostro direttore: chi svende i diritti di tutti per la propria carriera, il proprio tornaconto, i propri affari, non merita rispetto.
    Grande rispetto, merita invece chi lavora incessantemente e sinceramente per i diritti lgbt, e per questo denuncia come stanno realmente le cose e rinuncia a privilegi personali. Sto parlando di Michela Marzano. Imparate da lei e, per favore, smettete di di dire che sostenete le rivendicazioni del movimento lgbt.

    Michela Marzano

    3 maggio alle ore 16:38 ·

    “Voterò la legge sulle unioni civili, sarebbe un crimine non farlo. Poi però lascerò il Pd, perché si era assicurato che non si sarebbe toccata la stepchild adoption, e invece si è fatto diversamente […] La mia stella polare è l’uguaglianza, il cuore del mio essere di sinistra.” – ‪#‎unionicivili‬ ‪#‎figlisenzadiritti‬ ‪#‎famigliearcobaleno‬ stMM

    http://www.repubblica.it/…/michela_marzano_cosi_si_nega_la…/

    http://www.repubblica.it/politica/2016/05/03/news/michela_marzano_cosi_si_nega_la_famiglia_agli_omosessuali_votero_a_favore_e_poi_lascero_il_partito_-138995959/

  3. Ci sono persone come Sylvia Rivera, che hanno lottato tutta la vita per i diritti lgbt e sono morte in povertà, e persone che, avendo usato i propri media per fare campagne contro il movimento glbt e a sostegno del governo e del discriminatorio Disegno di Legge Cirinnà, vengono ricompensate con un posto di lavoro a Roma
    https://www.youtube.com/watch?v=Vr5lmKRp6CY

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