ALLARME, LA VIOLENZA È IN AGGUATO

di

Londra: un cameriere gay di 37 anni ammazzato a calci e pugni. Alessandria: un gruppo di bulli aggredisce e minaccia un giovane omosessuale. Sembra che l'omofobia faccia scuola…

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1211 0

PISA – A Londra un gruppo di adolescenti massacra di botte un gay di 37 anni. Ad Alessandria una mezza dozzina di teppisti si diverte ad aggredire i frequentatori di un luogo di ritrovo gay all’aperto. Una preoccupante deriva verso la violenza omofoba nella “nuova Europa“?
Ammazzato a calci e pugni
Nella capitale inglese, sabato scorso, un gruppo di adolescenti ha ucciso a botte un cameriere omosessuale di 37 anni al termine di una serie di aggressioni che la polizia londinese ritiene motivate dall’odio per i gay. David Morley era tra l’altro uno dei superstiti di un attentato contro un bar gay che cinque anni fa aveva causato tre morti e 73 feriti. L’aggressione mortale è avvenuta sulla riva meridionale del Tamigi, una zona piuttosto centrale solitamente tranquilla. La polizia pensa che i responsabili siano sei adolescenti, tra cui due ragazze. Morley stava tornando a casa con un amico intorno alle 3 del mattino quando i due sono stati aggrediti. L’uomo è morto in seguito a una lesione alla milza, fratture e circa 40 contusioni. Il suo amico, del quale si sa solo che ha 29 anni, è finito in ospedale.
Nel giro di pochi minuti la gang ha attaccato altre due persone: anche se tutti sono stati rapinati, il fatto che la maggior parte degli aggrediti fossero omosessuali ha convinto la polizia londinese a trattare il caso come “crimine omofobico”. Morley riportò bruciature alle mani nell’attacco dinamitardo contro il bar Admiral Duncan nel 1999 condotto da un certo David Copeland, che in precedenza aveva colpito luoghi di ritrovo di neri ed asiatici.
“Se accadesse in Italia – commenta il presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice – il reato non sarebbe considerato altrettanto grave dell’uccisione per motivi razzisti di un immigrato, un ebreo o l’appartenente ad un’altra minoranza abitualmente e storicamente perseguitata”. In Italia si sono infatti voluti escludere i gay dalla protezione della legge Mancino, n. 205 del 25 giugno 1993, la cosiddetta legge anti-naziskin, contro le aggressioni razziste basate sulla religione, le origini etniche, razziali e nazionali. “Ad opporsi maggiormente all’estensione della legge Mancino alla protezione delle persone omosessuali sono proprio quelle forze politiche i cui esponenti continuano a dichiarare peccaminosa l’omosessualità e a bollare con parole di disprezzo e di scherno i cittadini omosessuali”.
Aumentano gli episodi antigay ad Alessandria
Ma se la grande Londra piange, la provincia italiana non è da meno. Alessandria non è nuova ad episodi di manifesta omofobia. Alcuni mesi fa una cena organizzata per “movimentare” la comunità gay locale era finita poi con le varie minacce da parte di sconosciuti. Ora, quegli sconosciuti sono passati ai fatti: nel quartiere Orti, luogo di incontro gay della città, la sera di domenica 31 ottobre, un gruppo di sette ragazzi ha beffeggiato e aggredito uno dei ragazzi che frequentava la zona, prendendogli a calci l’auto e cercando di bloccarlo mentre lui tentava la fuga. La vittima, Francesco M., era in compagnia di un amico, quando sul luogo si sono presentati sette ragazzi. Gabriele, uno degli organizzatori della famigerata cena, ricostruisce così l’accaduto: «Uno di questi si ferma vicino a Francesco e con un aria arrogante gli chiede: “hai una sigaretta?”. Lui gentilmente prende il pacchetto delle sigarette da dentro la macchina e ne offre una; allo stesso tempo un amico del tipo gli chiede che cosa state facendo qui… state cercando cazzo???. Francesco con aria tranquilla gli risponde: anche! Questo con aria minacciosa scende dalla bicicletta e munito di anfibi prende a calci la sua vettura recandogli notevoli danni».
A quel punto gli aggressori si sono allontanati, ma solo per tornare dopo pochi minuti: «A quel punto Francesco prende la macchina e se ne va, ma viene nuovamente accerchiato da tutti loro, uno addirittura si attacca alla macchina in movimento e apre la porta posteriore ma fortunatamente Francesco riesce a seminarlo».
Gabriele denuncia che episodi di questo tipo sono estremamente comuni ad Alessandria ed è deciso a farli terminare: «se dovessero continuare – dice – saremo obbligati a chiedere un colloquio col sindaco Mara Scagni che all’epoca famosa della cena si era resa disponibile a qualsiasi aiuto a gay di Alessandria».
Buttiglione e Tremaglia fanno scuola?
La vicenda di Buttiglione nella Commissione Europea, terminata come molti sanno con il ritiro della sua candidatura da parte del candidato italiano, ha messo in evidenza la contrapposizione tra difensori dei diritti civili e omofobi. Il fatto che le persone glbt possano accampare dei diritti e addirittura condizionare in qualche modo la politica continentale determinando la rimozione di un personaggio ritenuto inadatto da un importante portafogli della Commissione, risulta ai più conservatori assolutamente inimmaginabile. E’ in questa ottica che si possono leggere le esternazioni di personaggi come Mirko Tremaglia e Marcello Pera. E’ lecito immaginare che, mentre i diritti delle persone omosessuali avanzeranno in Europa, le frange meno tolleranti della politica e della società scalpiteranno, fino a sfociare anche in dimostrazioni di inaudita violenza. Sta ai difensori della dignità di gay e lesbiche non indietreggiare in queste avverse circostanze.

Leggi   Coppia gay di Las Vegas picchiata davanti casa. Nessun vicino è intervenuto per difenderli
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...