Alyssa Milano inciampa su un post pro-LGBT e viene attaccata dalla comunità

Involontariamente ha scatenato una polemica contro se stessa, venendo accusata di fingere una maggiore empatia solo per l’immagine.

Da strega ha sempre combattuto contro la magia nera.  Alyssa Milano, nella realtà, è da sempre una sostenitrice delle minoranze. Una tra le prime ad attivarsi pubblicamente con MeToo dopo lo scandalo Weinstein, in prima linee per sostenere le campagna di sensibilizzazione tramite i social, a favore dei diritti LGBT. E’ quindi difficile immaginare che l’attrice che ha interpretato Phoebe per 8 anni nella serie Tv Streghe, sia anche l’autrice di un post contro la comunità LGBT.

Tutta la polemica è scoppiata l’8 marzo, quando Alyssa Milano ha voluto dedicare un messaggio anche alla comunità trans, scrivendo un augurio attraverso il suo profilo Twitter. Il messaggio era appunto un pensiero rivolto alle “sorelle trans”. Il post ha ricevuto numerosi like e commenti, tra quello di un utente che ha chiesto all’attrice se apparteneva anche lei alla comunità transgender. La sua risposta è stata immediata.

Sono trans. Sono una persona di colore. Sono un’immigrata. Sono lesbica. Sono un uomo gay. Sono disabile. Io sono tutto, e anche tu.

Ma il tweet di Alyssa Milano è stato frainteso. Da subito, gli haters sono arrivati a flotte sul suo profilo, identificando la frase come fuori luogo per l’eccessiva empatia.

Haters scatenati sul profilo di Alyssa Milano

Non del tutto giustificabili i commenti degli haters, che si sono accaniti contro l’attrice statunitense. Da chi la accusa di fingersi anche lei una vittima solo per apparire parte della comunità, a chi la accusa di sostenere le minoranze solo per migliorare la propria immagine.

Che ne dici di smettere di concentrarti sulla politica dell’identità e di riconoscere invece semplicemente la dignità individuale di ciascuno? Smettila di dire ‘Sono una vittima quindi sono un esempio. 

Questo uno dei commenti ricevuti, mentre c’è chi la accusa addirittura di voler essere sempre al centro dell’attenzione:

Non avevo idea che fossi trans. Sei così narcisista da pensare di poterti paragonare con la vita di chiunque. Scegli un modo più discreto per essere di supporto.

Oppure:

No. Tu sei un avvocato. Fatti andare bene questo. Non puoi fingere di avere esperienze che non hai per dire che stai dalla nostra parte.

Un accanimento immotivato, dato un’empatia esagerata verso le minoranze che lei da sempre sostiene. Naturalmente, Alyssa Milano ha reagito, rispondendo agli haters, con una mezza scusa per coloro che si sono offesi, e mettendo a tacere a gran parte di coloro che l’hanno attaccata:

Sono contenta che questo tweet abbia fatto nascere un dibattito. Sono così dispiaciuta, invece, per il fatto che abbia offeso qualcuno. Io vi vedo e vi ascolto, ma solo un promemoria: l’empatia non è una cosa negativa.

Don’t be afraid of what you don’t know or understand. No one wants to hurt you. We are all just looking for our happily ever after. https://t.co/znkQizV37k

— Alyssa Milano (@Alyssa_Milano) 9 marzo 2019