AMMINISTRATIVE: SOS PERICOLO GAY

L’omosessualità porta alla pedofilia. Il Parlamento è pieno di froci. Le maestre di Rignano sono lesbiche. Il fantastico partito “100% maschio” sostiene questa e altre tesi. W la democrazia.

Poco prima della Rivoluzione Francese Re Luigi XVI convocò gli stati generali: clero, nobiltà e popolo. I rappresentanti del popolo erano talmente tanti che occuparono un intero emiciclo dell’adunanza e si divisero in due schieramenti: alla destra del re i conservatori e alla sua sinistra i progressisti. I termini politici "destra" e "sinistra" come noi li conosciamo naquerò così. Il termine "centro" arrivò dopo, per definire chi non era schierato, ma appoggiava chi portava avanti le sue istanze. In particolare il "centro" rispecchia la storia e la formazione di ciascuna nazione, e per questo motivo in Italia il "centro" porta avanti da sempre le ragioni della tradizione cattolica.

Da quando la comunità GLBT ha iniziato ad essere più visibile è stato naturale inserirla nel dibattito politico, anche e soprattuttutto nel periodo elettorale, e questo ha indubbiamente reso le cose meno comode per tanti elettori omosessuali. Una volta, quando l’orientamento sessuale era considerato solo una specie di "abitudine" da vivere in privato, omosessuali e bisessuali potevano anche permettersi di separare in maniera netta il loro schieramento politico dalla loro identità sessuale. Oggi non è più così semplice, soprattutto da quando il dibattito politico sull’omosessualità mette in evidenza degli atteggiamenti che definire "omofobi" è un eufemismo. La cosa preoccupante è che certi discorsi non provengono solo dai rappresentanti più in vista (che pure fanno la loro bella figura), ma anche e soprattutto dalle piccole realtà provinciali, che danno un affresco a dir poco inquietante della realtà italiana di oggi.

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Prendiamo il caso di Salvatore Marino, candidato sindaco al comune di Brittoli (Pescara) per il nuovo M.S.I. Forse  qualcuno si ricorderà di lui per le sue ospitate televisive in qualità di fondatore della Lega del Maschio, con la quale da qualche anno promuove – tra le altre cose – l’inferiorità delle donne, la discriminazione dei gay e il ritorno a una sorta di idilliaco medioevo civile e culturale. Le sue esternazioni possono apparire grottesce e scapestrate, ai confini del ridicolo e perlomeno trash, ma non dovrebbero essere sottovalutate.

Se personaggi di questo tipo possono candidarsi alla carica di sindaco è perchè hanno sufficienti consensi, e se questo accade è perchè evidente il loro messaggio viene recepito. Certo, qualcuno può sorridere e obbiettare che simili individui non avranno mai larghissimi consensi, ma se anche riuscissero a convincere poche centinaia di persone, e queste si sentissero legittimate a pestare a sangue gay e lesbiche, sarebbe meno grave?

La cosa più preoccupante, però, è che costui viene lasciato libero di fare leva sul malcontento della gente e sull’ignoranza in cui viene lasciata, senza che nessuno dica niente o faccia qualcosa per metterlo a freno. È un caso a sè o riflette il preoccupante clima che inizia a pesare sul nostro paese?