Amministrazione Trump afferma: É legale licenziare una persona perché transgender”

Se un lavoratore decide di cambiare sesso, può venire licenziato secondo l’amministrazione Trump. Ecco la storia di Aimee Stephens, il primo dei tre casi che saranno valutati dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Venerdì 16 agosto, l’amministrazione Trump ha presentato un documento in cui sostiene che i lavoratori transgender non sono protetti dalla legge federale sui diritti civili e possono essere licenziati a causa della loro identità di genere.

All’inizio di quest’anno, la Corte Suprema ha deciso di ascoltare tre casi per determinare se l’Articolo VII della legge sui diritti civili, che vieta la discriminazione sul luogo di lavoro, si potesse applicare a dei lavoratori LGBT+.

Il brief presentato dal Dipartimento di Giustizia Trump riguarda uno di questi tre casi: RG & GR Funeral Homes Inc vs Equal Employment Opportunity (Commissione per le pari opportunità di lavoro).

La donna transgender Aimee Stephens si era presentata da uomo quando aveva iniziato a lavorare presso la compagnia di pompe funebri, con sede nel Michigan, nel 2007 ed è stata licenziata dopo aver annunciato i suoi piani di transizione.

Il suo licenziamento è stato giudicato discriminatorio dalla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il 6° circuito.

“La discriminazione nei confronti dei dipendenti a causa del loro status di transgender è illegale”

Trans rights now

Il Giudice Karen Nelson Moore, a proposito della decisione presa in favore della transgender MTF, ha dichiarato:

“I fatti mostrano che RG & GR Funeral Homes ha licenziato Aimee Stephens perché ha rifiutato di rispettare la concezione stereotipata del datore di lavoro sul suo sesso. La discriminazione nei confronti dei dipendenti, a causa della loro inosservanza degli stereotipi sessuali o del loro stato transgender e di transizione, è illegale ai sensi dell’Articolo VII“.

E ha continuato:

“È impossibile licenziare un dipendente in base al suo status di persona transgender senza essere motivato, almeno in parte, dal suo sesso.”

Nella propria richiesta alla Corte Suprema, il Dipartimento di Giustizia Trump sostiene che, quando il ‘Civil Rights Act‘ fu approvato nel 1964:

“Il significato ordinario di ‘sesso’ era il ‘sesso biologico’ e non includeva lo status di transgender, che la Stephens e il 6° Circuito descrivono come una disconnessione tra il sesso biologico di un individuo e l’identità di genere“.

Per l’amministrazione Trump, il ‘Civil Rights Act’  non prende in considerazione i transgender

Donald Trump

L’amministrazione Trump ha continuato asserendo:

“Nel particolare contesto dell’Articolo VII, è chiaro che il divieto di discriminazione a causa del “sesso” si riferisse alla disparità di trattamento tra uomini e donne sul posto di lavoro”.

Alliance Defending Freedom‘, il gruppo legale di destra che ha presentato una petizione alla Corte Suprema, ha affermato che:

“Il 6° Circuito ha ridefinito il termine “sesso” presente nell’Articolo VII per significare qualcosa di diverso da quello che il Congresso intendeva”.

Gli altri due casi che la Corte Suprema ascolterà – Zarda vs Altitude Express and Bostock vs Clayton County – coinvolgono dipendenti licenziati a causa del loro orientamento sessuale.

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