Amnesty da Napolitano: preoccupati per persone lgbt

L’associazione per i diritti umani incontra il Presidente della Repubblica in occasione dei 50 anni dalla fondazione. E per l’Europride lancia una “fotopetizione” ai paesi che vietano il Gay Pride.

La delegazione della sezione italiana di Amnesty International, l’associazione per i diritti umani, ha incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della fondazione di Amnesty 50 anni fa. Insieme hanno fatto "un ideale brindisi alla libertà, in occasione del 50° anniversario della nascita dell’organizzazione, che ricorre sabato 28 maggio". L’incontro è però servito anche ad esprimere al Presidente Napolitano alcune preoccupazioni sulla situazione critica che investe certe categorie di persone più deboli nel nostro paese, tra cui migranti e persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

"La delegazione di Amnesty International – riferisce l’organizzazione in una nota – ha esposto le proprie preoccupazioni sull’esistenza, in Europa, di un clima discriminatorio e ostile nei confronti delle minoranze, che si pone come ostacolo alla piena affermazione di una cultura che favorisca l’integrazione e la coesione sociale. Al termine dell’incontro, la delegazione di Amnesty International ha manifestato apprezzamento e soddisfazione per le parole, gli auguri e l’esortazione del Presidente Napolitano a proseguire nell’impegno in favore dei diritti umani".

Amnesty International e Giorgio Napolitano fotopetizione" che consiste nell’inviare un autoscatto "mentre hai in mano il tuo messaggio di solidarietà! Le foto possono riguardare scene e momenti della vostra partecipazione ad altri Pride in Italia o in Europa, o meno".