Amnesty Italia aderisce al BariPride 2003

di

I soci dell'organizzazione per i diritti umani sfileranno con uno striscione che recita "Libere e liberi di essere".

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
697 0

ROMA – La Sezione Italiana di Amnesty International aderisce al Baripride 2003, in programma domani a Bari. I soci dell’organizzazione per i diritti umani sfileranno con uno striscione che recita “Libere e liberi di essere”.
“In circa 70 paesi del mondo lesbiche, gay, bisessuali e transessuali non possono vivere libere e liberi di essere ciò che sono, non possono essere se stessi” – ha dichiarato Gianfranco Dognini, vicepresidente della Sezione Italiana di Amnesty International, che guiderà a Bari la rappresentanza dell’organizzazione per i diritti umani. “L’identità sessuale è parte integrante della personalità di ciascun individuo, le leggi o le pratiche discriminatorie che la perseguitano o la reprimono violano i diritti fondamentali della persona. Amnesty International si batte perché i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali siano considerati a pieno titolo diritti umani”.
La partecipazione di Amnesty International al Baripride si inserisce nel quadro della campagna IO NON DISCRIMINO, lanciata dall’organizzazione nel mese di marzo. Tra i casi di vittime di discriminazione sessuale che Amnesty presenterà a Bari vi è quello di Wyssam Tawfiq Abyad, un gay egiziano condannato nel febbraio di quest’anno a 15 anni di carcere per “depravazione abituale”: il 16 gennaio si era presentato a un appuntamento al Cairo con un ragazzo con cui era entrato in contatto attraverso un sito internet. La persona in questione si era rivelata essere un agente delle forze di sicurezza.
In circa 70 paesi vi sono leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. Secondo le informazioni di Amnesty International, la pena di morte per omosessualità è prevista in quattro paesi: Arabia Saudita, Sudan, Mauritania e Iran.

Leggi   Cagliari Pride 2018: le foto della parata
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...