ANCHE A LONDRA I GAY SI SPOSANO

La Gran Bretagna riconosce le coppie omosessuali: entrata in vigore a mezzanotte il ‘Civil Partnerships Act’. Centinaia le coppie in fila per iscriversi. Prime nozze tra 15 giorni.

LONDRA – E’ entrato in vigore a mezzanotte di oggi il “Civil Partnerships Act”, la legge britannica che consente alle coppie dello stesso sesso di unirsi civilmente secondo un istituto giuridico molto simile al matrimonio omosessuale. E centinaia di coppie gay e lesbiche si sono già messe in fila stamattina in varie zone del Regno per prenotare la propria cerimonia, che però potrà svolgersi solo tra 15 giorni, cioè dopo un periodo di “pubblicazione”, simile a quello previsto per i matrimoni.

Un matrimonio un po’ cosìLa definizione di matrimonio omosessuale, largamente usata nella stampa, non sarà ora fuori luogo: a differenza dei Pacs francesi, infatti, i patti civili britannici offrono alle coppie dello stesso sesso gli stessi diritti concessi alle coppie eterosessuali sposate.

Il testo permette di beneficiare della pensione del partner defunto, e il diritto di subentrare nell’affitto dell’alloggio comune senza dover pagare. I futuri mariti e mogli omosessuali non dovranno, inoltre, vivere assieme per un determinato periodo prima di beneficiare dei diritti previsti. L’eventuale dissoluzione della civil partnership sarà una procedura giudiziaria molto simile al divorzio.

Uniche due differenze con il matrimonio eterossuale sono l’assenza dei doveri di consumare l’unione e una cerimonia semplificata. Il rito che dal 19 dicembre unirà le coppie britanniche dello stesso sesso sarà una firma veloce, ma avrà luogo nella stessa sala dei registri usata dai matrimoni e alla presenza di due testimoni. La legge prevede infine la possibilità, in seguito a una futura revisione, di concedere anche alle coppie gay l’accesso alla fecondazione assistita con il riconoscimento automatico della funzione di genitori.

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Tra i primi sposi anche un ex-preteTra i primi ad iscriversi, riferisce il quotidiano Times, c’è un ex prete della Chiesa anglicana, ora convertito al cattolcesimo. Simon Long – questo il nome dell’ex reverendo – è stato sposato ed ha tre figli adulti. Quando era prete anglicano fu uno dei primi a dichiararsi pubblicamente omosessuale e ora ‘sposerà’ il suo compagno, Kevin Crowe.

Sempre il Times ha aperto la sezione degli annunci a quelli per la celebrazione di ‘civil partnerships’. «Quando ero giovane essere omosessuale era illegale, sono cambiate così tante cose nel corso della nostra vita – racconta Graham Ferguson, uno dei primi ad aver pagato un’inserzione – Dopo tutte queste lotte sarebbe irriconoscente non approfittare di questo cambiamento legislativo», afferma Mr Ferguson, che ‘sposerà’ Mr Christpher Heyd-Smith dopo 34 anni di convivenza.

Il primato gay di BrightonLa città dove si svolgeranno prevedibilmente pià ‘matrimoni’ sarà Brighton, dove si sono già pre-registrate 400 coppie. A Londra si sono iscritte 140 coppie omosessuali, l’ottanata per cento delle quali maschili. Secondo il ministro all’Uguaglianza, Meg Munn, intervistata dall’emittente Bbc, in tutto dovrebbero ‘sposarsi’ il primo anno 4.500 coppie.

Tra coloro che hanno annunciato l’intenzione di avvalersi del nuovo istituti ci sono anche le due popstar Elton John (con il suo compagno David Furnish) e George Michael (col suo partner texano Kenny Goss) e l’europarlamentare Michael Cashman che si sposerà a marzo con il suo compagno Paul Cottingham ed ha già diramato gli inviti. Fra gli ospiti attesi al grande ricevimento ci sono anche il premier laburista Tony Blair e la moglie Cherie.

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Il matrimonio gay fa businessE intanto il business dei matrimoni lavora già a pieno regime. Nei supermercati inziano a essere venduti addobbi per torte nuziali ‘unisex’, con scritte come ‘Mr and Mr’ o ‘Mrs and Mrs’, scrive il sito internet dell’emittente Bbc. Le agenzie viaggio si apprestano ai gusti delle nuove lune di miele. «La cosa più richiesta al momento è l’America latina, con breve tappa a Rio de Janeiro seguita da un glorioso viaggio in aereo», spiega Tony Mason al quotidiano The Guardian. La società Pink products (prodotti rosa) spiegano che il giro d’affari negli ultimi sei mesi è cresciuto del 40%: «Vengono molte persone che sono stati insieme 15 o 20 anni, e ora hanno un sacco di soldi e non sono preoccupati dei prezzi».

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