Anche il Lussemburgo si appresta ad approvare il matrimonio gay

Il testo in discussione in parlamento potrebbe diventare legge già in estate. Il piccolo stato europeo è il primo ad avere contemporaneamente un premier e un vice dichiaratamente gay.

Il Lussemburgo potrebbe essere il prossimo paese europeo a legalizzare le nozze gay. Ad annunciarlo è stato il ministro della Giustizia Félix Braz secondo cui, se il Parlamento l’approverà, il testo più volte accantonato potrebbe diventare legge entro l’estate. Il piccolo stato europeo si candida quindi a diventare l’11esimo del Vecchio Continente a introdurre il matrimonio tra omosessuali. Gli altri sono Belgio, Danimarca, Francia, Islanda, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Già in aula con lo scorso governo, il dibattito sulla norma che introduce il matrimonio tra persone dello stesso sesso ha subito uno stop per via dell’insediamento del nuovo governo avvenuto lo scorso ottobre. Finora le coppie gay del Lussemburgo hanno potuto sottoscrivere solamente un contratto di unione civile sul modello dei Pacs francesi, ovvero con diritti limitati rispetto al matrimonio e senza la possibilità di adottare figli.

Il matrimonio, ovviamente, eliminerebbe qualsiasi differenza portando parità tra coppie gay e coppie etero.

Il Lussemburgo, vale la pena ricordarlo, è il primo stato dell’UE ad avere contemporaneamente un premier e un vice premier dichiaratamente gay.

L’associazione lgbt lussemburghese Rosa Lëtzebuerg Asbl ha accolto con favore la notizia. Il presidente Gabriele Schneider, che si è detto felice, ha ammesso che si aspettava che passassero anni prima che questo potesse avvenire.

Secondo un sondaggio recente, ben l’83 per cento dei cittadini del Lussemburgo è favorevole al matrimonio gay: un ottimo presupposto per un dibattito nella giusta direzione in parlamento.