Anche il Nebraska dice “sì” al matrimonio egualitario

Un’altro giudice bolla come incostituzionale il divieto. Prime nozze il 9 marzo prossimo.

Anche il Nebraska dice sì al matrimoni egualitario. Anche questa volta, il cambiamento passa dall’aula di un tribunale. Lunedì scorso, infatti, un giudice federale ha dichiarato incostituzionale il divieto per le coppie gay e lesbiche di sposarsi, stabilendo anche che i primi matrimoni tra persone dello stesso sesso potranno essere celebrati a partire dal prossimo 9 marzo.

L’ufficio del procuratore generale ha già fatto sapere che ricorrerà in appello contro la decisione del giudice. Non è la prima volta, però, che il Nebraska tenta di riconoscere l’uguaglianza delle coppie gay e lesbiche. Già nel 2006 un giudice federale aveva emesso una sentenza simile che però era stata ribaltata in appello l’anno successivo.

L’INARRESTABILE CORSA VERSO L’UGUAGLIANZA

Solo poco tempo fa, il Nebraska aveva abolito la legge, vecchia di 20 anni, che impediva alle coppie omosessuali (ma anche ai single, sia etero che gay) di poter fare da genitori affidatari per bambini in attesa di adozione.

Con questa sentenza, sempre che non venga nuovamente ribaltata in appello, il Nebraska diventa il 39esimo stato degli Usa a riconoscere la legittimità del matrimonio egualitario, oltre al distretto di Washington. Le persone gay e lesbiche statunitensi, al momento, possono sposarsi in: Washington D.C., Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, Iowa, Stato di New York, Maine, Maryland, Rhode Island, New Jersey, Delaware, Minnesota, Stato di Washington, California, Illinois, Hawaii, Nuovo Messico, Oregon, Pennsylvania, Virginia, Wisconsin, Indiana, Utah, Oklahoma, Colorado, West Virginia, Nevada, North Carolina, South Carolina, Alaska, Idaho, Arizona, Wyoming, Kansas, Missouri, Montana, Florida, Alabama e ora Nebraska.

Ti suggeriamo anche  Alabama, oggi l'elezione che potrebbe incoronare un altro repubblicano antigay