Anche il Portogallo approva le nozze gay

Uno dei paesi più tradizionalisti è il sesto ad approvare le nozze gay. Il primo matrimonio potrebbe avvenire un mese prima della visita ufficiale del papa. La destra invoca il referendum abrogativo.

Il Parlamento portoghese ha approvato, come previsto, il progetto di legge che rende legali le unioni omosessuali, respingendo però le richieste di Verdi ed estrema sinistra sulla possibilità di permettere anche le adozioni: il Portogallo, uno dei paesi più tradizionali e cattolici d’Europa, diventa così la sesta nazione ad autorizzare il matrimonio fra omosessuali. Quella dei matrimoni gay era stata una promessa che il leader socialista Josè Socrates aveva fatto in campagna elettorale.

Il provvedimento passerà ora all’esame del presidente della Repubblica, il conservatore Anibal Cavaco Silva, che dispone del diritto di veto; veto tuttavia superabile da un successivo voto parlamentare sul medesimo testo. Il Partito Social-democratico (Psd) – formazione conservatrice, nonostante la denominazione – aveva proposto dal canto suo la creazione di una "unione civile registrata" che dia alle coppie omosessuali gli stessi diritti degli eterosessuali sposati, con l’eccezione dell’adozione; l’opposizione di destra ha chiesto che la legge venga sottoposta ad un referendum. "Un momento storico", è stato il commento del premier Socrates sottolineanso però che quella dell’adoazione è una ”questione differente rispetto al matrimonio”: ”l’adozione – ha sostenuto Socrates – non e’ un diritto della coppia, e’ un diritto del bambino”

In caso di ratifica presidenziale, il primo matrimonio gay potrebbe essere celebrato ad aprile, un mese prima della visita ufficiale di papa Benedetto XVI al Santuario di Fatima. Il matrimonio omosessuale è attualmente autorizzato in cinque Paesi europei: Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Norvegia

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