Anche le famiglie gay su “Famiglia Cristiana”

Anche i genitori omosessuali di Famiglie Arcobaleno prestano il volto alla nuova campagna pubblicitaria di Famiglia Cristiana: “Dov’è la famiglia? Dove la famiglia c’è”.

Milano – Nel corso delle scorse settimane alcune famiglie dell’associazione Famiglie Arcobaleno scoprono sul web un sito dedicato alla famiglia, dal titolo accattivante Dov’è la famiglia?. Qualcuno inizia a inviare le fotografie della propria famiglia, omogenitoriale, ed è molto orgoglioso di ritrovarsi pubblicato. Solo dopo qualche giorno, una mail di risposta lo informa che si tratta di un sito commissionato da Famiglia Cristiana. La campagna pubblicitaria del rilancio di Famiglia Cristiana, curata dall’agenzia MRM Worldwide Italia, prevede infatti, all’interno di alcune azioni di guerrilla marketing (sticker murali, siti web ecc), la pubblicazione di immagini di famiglie inviate dagli utenti su un sito anonimo dall’evocativo titolo: Dov’è la famiglia?

Dopo l’iniziale perplessità, alcuni decidono di lasciare comunque le proprie fotografie sul sito e, tra le le fotografie pubblicate da Famiglia Cristiana, ci sono quindi diverse famiglie in cui i genitori sono omosessuali. Alcuni di loro sono soci di Famiglie Arcobaleno. Inizia così, per gioco, quella che diventa una netta affermazione di principio e adesso una domanda al settimanale delle parrocchie. L’associazione italiana dei genitori omosessuali, fa propria la domanda Dov’è la famiglia? della campagna stampa di Famiglia Cristiana e, in aggiunta, ribatte: “Sapete individuare con certezza quali sono le famiglie con genitori omosessuali? Quali bambini, tra tutti quelli che compaiono sul sito, hanno due genitori dello stesso sesso o almeno un genitore omosessuale?”. L’associazione, inoltre, ringrazia il settimanale cattolico che, volendo illuminare la famiglia reale, gli ha permesso di partecipare il loro essere profondamente famiglie.

Ti suggeriamo anche  Omofobia a Milano, i giovani del PD lanciano un presidio di solidarietà

In una società che ha smarrito la rotta – spiega Famiglie Arcobaleno in un comunicato –  tra indifferenza ai valori dell’accoglienza e del rispetto sociale e profonda corruzione morale in nome del profitto, chiedere consenso e voti in nome della famiglia cosiddetta “tradizionale” diventa per i politici una occasione preziosa. A volte davvero unica e ultima. Ma, al di là delle strumentalizzazioni, ci sono le persone, e, tra queste, c’è anche una realtà che vede in Italia una stima di 100.000 minori che vivono con almeno un genitore omosessuale (dato proiettivo: ricerca Modi.di, condotta nel 2005 da Arcigay con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità)". 

"Ci sono famiglie – prosegue il comunicato – in cui due genitori dello stesso sesso si impegnano quotidianamente nel “delicato ruolo di genitori,” vivendo le fatiche, le gioie, i sacrifici e la ricchezza dell’essere genitori. Fatiche a cui si aggiungono il peso del mancato riconoscimento giuridico e il continuo e demagogico attacco di politici fiacchi, in cerca di una via breve al consenso. Persone e famiglie che vengono continuamente offese e pericolosamente esposte al pubblico disprezzo, anche e soprattutto da autorevoli esponenti della Chiesa. Famiglie che non sono nei reality e che non sono famiglie mediatiche. Famiglie che ci sono, qui e ora. Ora facciamo noi una domanda a Famiglia Cristiana: cosa farete delle nostre famiglie?"

di Francesco Belais