Anche Tony Blair a favore delle nozze gay

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L'ex premiern laburista, a cui gli inglesi devono le civil partnership, si schiera ora a favore del matrimonio gay voluto dall'attuale governo guidato dal conservatore David Cameron.

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L’ex premier britannico, il laburista Tony Blair avrebbe confessato ad alcuni amici di essere fermamente a favore della legalizzazione delle nozze gay in Inghilterra proposta e sostenuta dall’attuale premier, il conservatore David Cameron.

A rivelare la posizione di Blair è stato il quotidiano The Independent. Nel 2005 Blair, durante il suo governo, approvò la legge che istituì le civil partnership e nel 2007, dopo aver lasciato Downing Street, si convertì al cattolicesimo per seguire la fede della moglie.

La sua nuova fede, però, non gli ha impedito di fare ancora un passo avanti rispetto ai diritti delle persone lgbt arrivando ad appoggiarne le nozze. Contro questa possibilità, oltre alla Chiesa Cattolica, si è schierata con determinazione anche la Chiesa Anglicana, cosa che però non pare creare problemi alla compagine governativa di Cameron che ha dichiarato: "Io sono a favore di tutto ciò che rafforza la famiglia, dunque anche del matrimonio gay. Non lo appoggio nonostante il fatto che io sia conservatore, ma proprio perché sono conservatore".

 

E sulle notizie giunte da Londra arriva anche il commento di Monsignor Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. "Se i resoconti giornalistici corrispondono al pensiero di Blair – ha dichiarato l’arcivescovo -, credo che debba fare un serio esame di coscienza e capire realmente dove c’è la coerenza tra i contenuti della fede e l’azione concreta che dev’essere fatta e svolta anche da un politico".

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