Anche un concorrente di X Factor fra le vittime dei neonazisti russi

La furia di Okkupay Pedofilay colpisce un concorrente ucraino del popolare programma musicale. Con un dildo al posto del microfono, i neonazisti lo costringono ad ammettere di essere un pedofilo.

Nemmeno i vip sono risparmiati dalla brutalità del movimento russo Okkupay Pedofilay . Nel mirino dei neonazisti, stavolta, è finito Alexander Bohun, 24enne ucraino concorrente di X Factor. Il copione ormai collaudato è lo stesso per tutte le vittime. Dopo essere stato adescato con l’inganno, Alexander si è trovato in casa circondato da un numeroso gruppo di ragazzi che a quel punto lo hanno torturato e umiliato a favore di telecamere.

Dopo averlo rasato, gli hanno disegnato un arcobaleno in testa, dato un dildo in mano come fosse il microfono di X Factor e costretto ad ammettere di essere un pedofilo mentre gli veniva versata addosso dell’urina. Uno dei suoi aguzzini, Maxim Martsinkevich, è lo stesso fondatore del movimento che da mesi sta terrorizzando i gay russi e che alcune settimane fa è fuggito per evitare di essere incriminato di atti terroristici .

LEGGI ANCHE

Storie

Video con baci gay bandito in tutta la Russia (e...

Bandito in patria e 'limitato' persino in Italia. Youtube 'censura' il video-esperimento contro l'omofobia di uno youtuber russo.

di Federico Boni | 3 Gennaio 2019

Storie

Russia, polizia sequestra i disegni dei bambini: promuovono l’omosessualità

Arcobaleni, coppie dello stesso sesso, frasi compromettenti. Queste le motivazioni che hanno portato al sequestro dei disegni.

di Alessandro Bovo | 4 Dicembre 2018

Storie

La polizia russa si rifiuta di proteggere gli omosessuali dagli...

Nessuna indagine contro gli omofobi da parte della polizia russa. Perché gli omosessuali non sono considerati neanche un 'gruppo sociale'.

di Federico Boni | 20 Settembre 2018