Marcucci (PD): la destra ha avuto fiducia in Di Maio e ora so perché

Il Senatore PD ci spiega perché era così importante il super-canguro e che succederà ora

Andrea Marcucci, imprenditore toscano, cinquant’anni ben portati, è balzato alle cronache nazionali perché è lui ad aver redatto e presentato il cosiddetto “super-canguro”, l’emendamento cioè in grado di superare l’ostruzionismo della Lega e che il Movimento 5 Stelle ha deciso all’improvviso di non sostenere. Lo abbiamo intervistato.

Senatore, lei è l’autore del cosiddetto “super-canguro”, l’emendamento che avrebbe permesso di evitare l’ostruzionismo della Lega e degli altri gruppi contrari al ddl Cirinnà e che il M5S ha deciso di affossare. Cosa la aveva spinta a presentarlo?

Una valutazione politica: superare l’insopportabile ostruzionismo che ha bloccato il ddl in Commissione e che si è puntualmente riverificato in Aula. Tutti sapevano, M5S compreso, che il mio emendamento premissivo consentiva di superare le decine di canguri scritti da Calderoli, e che la Lega non ha mai ritirato. Grillo e Casaleggio hanno fatto una scelta di campo, al ddl Cirinnà riassunto nel mio maxi emendamento, hanno preferito i trucchi di Calderoli per impantanare la legge sulle unioni civili.

Si aspettava il cosiddetto #dietrofront del M5S? E quale è il suo giudizio politico della loro decisione, anche in termini di affidabilità politica di quel gruppo?

L’opposizione di destra ha sempre avuto una certa fiducia nelle mosse di Di Maio, ora capisco perchè.

Tecnicamente cosa comporta non approvare il canguro? E’ vero, come dicono i 5 Stelle e lo stesso Airola, che i 5/600 emendamenti rimasti potrebbero essere discussi e votati in due giorni?

Tecnicamente significa affrontare tantissimi voti segreti per superare i mille trabocchetti preparati da Calderoli. Ma il Pd ha la testa dura, abbiamo richiesto una sospensione dei lavori per trovare una soluzione in grado di portare a casa la legge.

Airola ed i 5 Stelle vi accusano di scaricare su di loro le vostre difficoltà interne coi cosiddetti “cattodem”. Cosa risponde a questa affermazione?

Spero in un Pd dove non ci siano cattodem e laici, ma solo parlamentari democratici. Vengo dal PLI, dal Partito Liberale ma sono un convinto assertore delle regole: in un gruppo parlamentare decide la maggioranza in modo democratico la posizione comune. Il Pd deve approvare le unioni civili, senza distinzioni.

Quali sono le prospettive della legge a questo punto? Questa settimana di tempo che avete chiesto ed ottenuto a cosa vi può essere utile? Per una trattativa? Con chi e su quali basi?

Un solo obiettivo: arrivare al voto finale. Non mi chieda ora come, ci sono diverse ipotesi in campo, vedremo quale è in grado di soddisfare l’unico vincolo che conta in Parlamento, avere i numeri che servono su un buon testo di legge