Angelo Sanzio, aggressione omofoba per il ‘Ken Umano’ italiano

Aggredito in strada a Civitavecchia l’ex concorrente del Grande Fratello 15, Angelo Sanzio.

Volto televisivo grazie ai salotti pomeridiani di Barbara D’Urso e concorrente dell’ultima edizione del Grande Fratello ‘Nip’, Angelo Sanzio, conosciuto da tutti come il ‘Ken Umano’ italiano, è stato vittima di un’aggressione omofoba.

A riferirla lo stesso Sanzio, dalle pagine de Il Tempo, verbalmente e fisicamente aggredito per le strade di Civitavecchia.

Non accadeva dai tempi delle scuole medie una cosa simile. È stata un’aggressione omofoba”. “Ero a Civitavecchia con amiche per una serata e dopo cena siamo andati a bere qualcosa in centro. Lì abbiamo incontrato alcuni ragazzi, forse stranieri. Uno di loro ha iniziato dicendo: ‘È quello del Grande Fratello‘”. “Potete immaginare cosa abbiano detto. Veri è propri attacchi omofobi”. “Io ho fatto finta di niente ed insieme alle mie amiche ho continuato a camminare. Poi uno si è scagliato contro e mi ha dato uno schiaffo. Io per evitarlo ho girato il volto e mi ha preso l’orecchio. Di notte, dopo alcune ore, ho iniziato a perdere sangue dall’orecchio sinistro. Non sentivo più nulla. Ho avuto paura. Così alle 4 del mattino sono andato Pronto soccorso. Ho fatto una visita dall’Otorino. La forte fuoriuscita di sangue potrebbe essere stata causata dal forte schiaffo e dalla ferita nel tratto ‘naso-orecchio- gola’, visto che da poco mi sono operato al naso”.

Passata la paura è cresciuta l’indignazione, eppure Angelo ha preferito evitare la denuncia. Sbagliando, perché certi episodi vanno denunciati. Sempre. E non solo sui giornali.

Non ho voluto farlo. Ma credo che una denuncia morale (permettetemi il termine) sia ancora più importante. Trovo veramente assurdo quello che è successo”.

Anche all’interno della casa del Grande Fratello Sanzio aveva parlato di omofobia, soffermandosi su alcuni episodi che l’avevano visto protagonista sin dall’età di 5 anni: “Sono stato picchiato dai miei amici, stavamo alle superiori. Crescendo ero diventato la preda ambita di alcuni padri dei miei amici che ci hanno provato spudoratamente“.