Antisemitismo all’Olimpico, Marrazzo di Gay Center: “Intitoliamolo ad Anna Frank”

Tra gli adesivi distribuiti dai tifosi della Lazio anche “Romanista fro***”.

“Intitoliamo lo stadio Olimpico ad Anna Frank”: è la proposta lanciata da Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.

Dopo la chiusura della Curva Nord per i cori razzisti contro i giocatori del Sassuolo, i tifosi della Lazio si sono resi protagonisti di un’altra vergognosa pagina di sport: adesivi antisemiti – raffiguranti Anna Frank con la maglietta della Roma – sono stati distribuiti nel settore di stadio avversario, quello dove gli ultrà avevano avuto accesso al prezzo simbolico di un euro. Il caso è montato nel giro di poco, con le proteste dalla comunità ebraica e l’inchiesta avviata dalla Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio): ora la squadra di Lotito rischia una nuova e più pesante squalifica anche se gli ultrà stessi, in un secondo momento, si sono detti stupiti dal clamore suscitato da quello che voleva essere un momento di goliardia e non un gesto di manifesto antisemitismo.

Tra i souvenir distribuiti registriamo anche “Romanista frocio”, “Romanista coleroso” e “AS Roma merda”.

Da qui nasce la proposta di Marrazzo di intitolare l’Olimpico ad Anna Frank: “Raccoglieremo in queste ore le firme in rete e vi invitiamo da subito ad aderire mandando una mail a [email protected] o firmando su Change.org”. Nel frattempo, però, si chiede alle istituzioni di porre un freno all’odio, al razzismo in ogni sua forma, all’omofobia e a ogni manifestazione violenta: “Chiediamo la chiusura della curva ai tifosi della Lazio sino a fine stagione, dato che questi episodi di omofobia e antisemitismo sono spesso capitati anche in passato”.

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