Antiviolenza: forse affossate le norme pro-gay

Il varo del pacchetto con norme contro la violenza a danno di gay, lesbiche e trans fu un risultato senza precedenti. Ma adesso tutto sembra essere in discussione.

Risale a dicembre il varo di un pacchetto antiviolenza da parte del governo che prevedeva, tra le altre, specifiche norme contro la violenza a danno di gay, lesbiche e transessuali. Ma adesso che lo stesso governo sta per varare norme specifiche contro la vioenza femminile Arcigay pone qualche dubbio. 

Tali norme – quelle contro la violenza femminile -, infatti, erano parte integrante dello stesso pacchetto varato a dicembre. Che ne sarà, allora, dei provvedimenti specifici per la comunità lgbt?

«Ci poniamo due interrogativi – afferma Aurelio Mancuso, Presidente di Arcigay -: ma il governo non ha già varato, nel dicembre scorso, un complesso pacchetto anti violenza che riguarda le donne e anche le persone lgbt, che è in discussione alla Commissione Giustizia della Camera? Dobbiamo, quindi, pensare che ci si avvia ad un accorpamento delle norme riguardanti le violenze contro le donne nel nuovo disegno di legge, stralciando gli interventi previsti a tutela delle persone lgbt?».

«Se queste sono le intenzioni del Governo, già ventilate qualche tempo fa da alcuni esponenti Ds e Dl – aggiunge Mancuso – si sappia che a questa manovra sapremo rispondere con fermezza e in tutto il territorio italiano».

«Arcigay chiede quindi a tutti i capogruppo di maggioranza la calendarizzazione del ddl anti-violenza e l’individuazione di corsie preferenziali per una sua rapida approvazione. «Nel caso fosse confermato che è in atto questo subdolo tentativo, orchestrato da settori del nascente Partito Democratico – conclude – sarà nostra cura rendere evidente la nostra indignazione con azioni dirette di contrasto democratico e non violento da attuarsi nella giornata del 14 ottobre prossimo».

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